IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

mercoledì 29 dicembre 2010

L'ERA DEI GIGANTI : MITO O REALTA' DIMENTICATA ?


GIGANTI : LA SCIENZA DELL'INGANNO ?

"In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli.Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi. Il SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. Il SIGNORE si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. E il SIGNORE disse: "Io sterminerò dalla faccia della terra l'uomo che ho creato: dall'uomo al bestiame, ai rettili, agli uccelli dei cieli; perché mi pento di averli fatti". Ma Noè trovò grazia agli occhi del SIGNORE.Genesi 6:1-8 "Questo e' quanto narra la Bibbia su i giganti. Anche testi Sumeri, pur se in modo diverso e con una infinità di dettagli particolari, narrano di esseri che scesero dal cielo sulla terra. Era una comunità di persone, uomini e donne, che veniva dal pianeta Nibiru e che appartenevano al popolo degli Anunnaki. Erano di proporzioni gigantesche e si stanziarono sulla terra " dicono le tavolette sumere ” perché avevano bisogno dell'oro. Secondo questi racconti, sia gli uomini che le donne Anunnaki, si unirono agli esseri umani ed ebbero dei figli. Secondo molti, gli Anakim, di cui parla la bibbia, sarebbero i discendenti degli Anunnaki di cui Anakim sarebbe la traduzione ebraica. Altri riferimenti a giganti si trovano in altre culture antiche, nei miti greci troviamo i miti di Atlante e Prometeo e dei ciclopi, ma anche presso i siriani e gli ittiti si trovano miti di una antica razza di giganti, ma spesso la storia si trasforma in mito ed in leggenda, così i giganti vengono confusi con gli dei, così a Ras Sham Ra si trovano delle tavolette in cui si narra che Baal fu ucciso dagli invasori, ma Baal era un gigante e solo in epoche successive fu visto come un dio malvagio. In ogni angolo della terra vi sono riportate storie simili, in india, in Thailandia, in America (i Maya parlavano dei giganti Quinatezmin), nel "Manoscritto messicano di Pedro de los Rios" si legge: "Prima del diluvio che si verificò 4008 anni dopo la creazione del mondo, la Terra di Anahuac era abitata dagli Tzocuillixeco, esseri giganteschi...", così come troviamo raffigurazioni di giganti in antichi templi, statue di esseri alti 4-6 metri o più. Questi testi, erano solo un modo per raffigurare personaggi a cui si voleva dare importanza?Le grandezze delle statue rappresentavano la grandezza dei personaggi?Chi erano questi giganti?Sono mai esistiti oppure e' solo fantasia degli scrittori?Erano uomini o esseri celesti?Le domande abbondano a differenza delle risposte spesso inesistenti perche' boicottate dal mondo accademico.Eppure le prove dell'esistenza dei giganti sono ben visibili e tangibili in tutto il mondo: Nel 1577 a Willisau, nel cantone di Lucerna, venne alla luce uno scheletro dalle ossa enormi. Le autorità della zona si affrettarono a convocare una commissione di esperti capeggiata dal anatomista elvetico Plater, di Basilea. Gli studiosi rimasero perplessi, ma dinanzi al parere del grande specialista chinarono il capo. Plater dichiarò che si trattava senza ombra di dubbio di resti umani, nonostante la loro mole fosse alquanto insolita. Lo scheletro era incompleto ma l'anatomista lo ricostruì sulla creta: ne risultò il disegno di un titano alto 5, 80 metri! Fu battezzato "il gigante di Lucerna" e le sue ossa furono orgogliosamente esposte in una sala del municipio.Nel 1895 Mr. Dyer nel corso di attività minerarie nella contea di Antrim, in Irlanda, scoprì un gigante fossilizzato. L'altezza che presentava era di 3, 70 metri, e in più il piede destro presentava sei dita. Nel MT. Blanco Fossil Museum (USA) è conservato un femore umano lungo "quasi" quanto la statura di un uomo medio, ritrovato in Mesopotamia. L'uomo sarà stato alto almeno circa 5 metri. Gargayan: scheletro umano alto 5, 18 metri.Ceylon: resti umani di individui alti certamente circa 4 metri. Zone sud-orientali della Cina: ossa umane di individui alti certamente più di 3 metri. Furono anche trovati attrezzi dalle dimensioni sconcertanti che per essere maneggiati bisognava avere una forza impressionante e si deve essere alti non meno di 4 metri: 500 asce bipenni del peso singolo di 8 Kg.Tura, nell'Assam (Pakistan occidentale): scheletro umano dell'altezza di circa 3, 35 metri.Cina meridionale: denti grossi circa sei volte di più dei nostri e sono denti appartenuti ad un uomo gigante.Isole di Giava 1940: una mascella inferiore appartenente ad un uomo alto certamente circa 3, 50 metri per le sue proporzioni.Nel Tibet: Sven Hedin affermò di avere visto mummie gigantesche nascoste in luoghi molto profondi. Quando sentite parlare di uomini giganti, date per scontato che si parla di esseri mitologici o fantascientifici o di invenzioni del tutto fiabesche. Tutto ciò però è lungi dall' essere falso o leggendario. L'esistenza dei giganti è stata documentata da testi scritti e da ritrovamenti archeologici.Risulta difficile credere a ciò perchè nessuno vi ha dato modo di farvi credere, eppure se vi parlano di dinosauri non avete difficoltà a credere in una lontana loro esistenza. L'archeologia tradizionale si basa su dei principi inderogabili che fanno affidamento alla Teoria dell'Evoluzione Darwiniana.Con questo tutto ciò che non rientra negli scritti e nei concetti del Darwinismo diviene scomodo e inaccettabile per la storia perchè non fa parte dell'evoluzione scritta secondo Darwin e vanno a riempire gli scantinati dei musei di oggetti non classificati o se del tutto scomodi vengono distrutti;questi oggetti prendono il nome di OOPARTS.Quindi potete ben capire come alcuni ritrovamenti archeologici possano divenire scomodi a mantenere l'evoluzione e l'archeologia tradizionalista. Avete difficoltà a capire tutto ciò perchè semplicemente non siete stati abituati a credere, perchè qualcuno ha creato un canale mistificatorio, affinche giungesse nella nostra cultura come qualcosa di mitologico. Tutto questo perchè l'archeologia si prende carico di far passare solo quello che non possa sconvolgere il sapere di cui siamo stati allevati..altrimenti crollerebbe tutto il sapere di anni di studi e si finirebbe per non dar più credito più all'archeologia. Per questo motivo molti archeologi si sono staccati dai tradizionalisti perchè si sono ribellati nel non voler far passare la menzogna, ma solo il sapere vero e il loro compito era quello di impegnarsi nel far passare tutto ciò che era la verità anche se alcune scoperte avrebbero potuto suscitare uno scompiglio culturale mondiale, ma a loro interessava comportarsi da "Archeologi", da coloro che studiano i reperti.Quindi anche reperti autentici come si dimostrano gli scheletri dei "Giganti" sono stati manomessi fino a gettarli nel canale degli OOPARTS"reperti fuori da ogni logica".Per concludere, sono questi i giganti di cui parla la bibbia?Sono stati forse questi mitici "giganti", le cui tradizioni, e i resti fossili, sembrano essere presenti da un capo all'altro del mondo, a costruire i siti megalitici come Stonehenge, Sacsahuaman, Giza e tanti altri che sembrano sfuggire ad ogni logica costruttiva riferita a quei tempi? E forse queste antiche tradizioni di esseri giganteschi e le prove della loro esistenza, che sembrano ogni tanto emergere dalle nebbie del passato e dalla terra del presente, possono essere collegati ad altri miti come quelli dello yeti e dei bigfoot? Alla scienza le risposte, anche se questa, spesso, oltre a non rispondere a ciò che non conosce, nega ciò che sa.


Da: Antikitera.net
Ipostasi del Tempo
Storia – Mito blog

domenica 26 dicembre 2010

STARCHILD, IL RESPONSO DEL DNA: NON E' UMANO !!



Finalmente è stato svelato il DNA nucleare dello 'Starchild' : NON E' UMANO !

La scorsa settimana mi sono incontrato con il genetista che ha lavorato sul DNA dello Starchild. Mi ha spiegato che ora si può provare che il teschio dello Starchild non è interamente umano, come da noi sostenuto per anni. Ora non si tratta di una questione di "se", ma di "quando" e "come" si è sviluppata questa nuova stupefacente realtà.

Nel 2003 riuscimmo ad eseguire l'analisi del DNA per quanto riguarda la parte umana per poi recuperare il DNA mitocondriale dello Starchild, il DNA al di fuori dei nuclei, che proviene dalla madre e dalla sua linea genetica. Ciò significava che la madre era di origine umana. Ma non siamo siamo stati in grado di recuperare il DNA nucleare, che proviene sia dalla madre che dal padre, il che significava che suo padre non era un essere umano. Purtroppo, con la tecnologia del recupero del DNA del 2003 non potemmo dimostrare che cosa era in realtà, lasciandoci in un limbo scientifico. L'assenza del risultato della ricerca nucleare del DNA chiaramente significava che il padre non era umano, ma non potemmo dimostrarlo a pieno.

Ora, nel 2010, ci sono stati profondi miglioramenti nel processo di recupero DNA, e quei miglioramenti sono stati applicati al cranio dello Starchild ottenendo un sorprendente risultato. Il documento qui sotto mostra un chiaro e completo recupero nucleare del DNA, che non poteva essere eseguito nel 2003.

Confrontando i risultati con le informazioni della banca dati nazionale del National Institute of Health, che funge da archivio centralizzato di tutte le informazioni genetiche generate dai genetisti in tutto il mondo, e che ora copre essenzialmente tutti gli organismi viventi sulla terra, partendo dai vari virus, batteri, vari tipi di crostacei, pesci e tutti i tipi di animani e piante per concludere le scimmie e gli esseri umani, possiamo avere chiare risposte.

Per molte specie, uomo incluso, esistono già sequenze nucleotidiche che coprono interi genomi. Pertanto, le sequenze del DNA dello Starchild può essere direttamente confrontato con questo vasto database per cercare similitudini.

Facendo un confronto con i dati a nostra disposizione si può notare ad esempio nella figura 1 come dalle 265 coppie base il DNA nucleare dello Starchild si abbina perfettamente con il gene umano del cromosoma 1 - la madre.

Nella figura 2 invece arrivano le incredibili sorprese. Non esiste nessuna rilevante somiglianza paragonate ad una del 342 stringhe base che fungono da riferimento - il padre. Questo risultato è sorprendente in quanto non è possibile recuperare nessuna coppia di tratto base in quanto non ne esiste copia o riferimento nell'archivio del National Institute of Health. Ciò significa che mai fino ad ora è stato trovato un corollario terreno per questa analisi. Questa incredibile anomalia farà entrare il cranio dello Starchild nei libri di storia.

Questo risultato è stato verificato più volte e i diversi frammenti analizzati non possono essere abbinati a nulla di conosciuto. Nonostante ciò, la maggior parte degli scettici, sicuramente non cambiando posizione diranno che si tratta di un qualcosa di terrestre incomprensibile, o frutto di un errore, perché semplicemente nella visione del loro mondo, non può essere vero.

Per fortuna, i loro belati di protesta possono essere facilmente superati eseguendo la ripetizione del risultato, traendo informazioni dai vari frammenti tratti dal cranio dello Starchild. Secondo il genetista che ha ottenuto questi risultati nelle prossime settimane e mesi molti cercheranno di vederci chiaro, ripetendo i test per poi scoprire che il genoma del teschio non proviene dalla terra.

Vorrei aggiungere che per ora non posso rivelare il nome del genetista, né dove lavora fino a quando non saremo pronti formalmente a presentare i suoi risultati al mondo.Tuttavia si tratta di un professionista ben consolidato professionalmente e la struttura in cui opera è di grandi dimensioni ed è molto credibile. Non vogliono essere bombardati dai media fino a quando tutto non sarà preparato, e nemmeno io del resto. Il sogno si sta avverando.

Lloyde Pye

La 'storia' del ritrovamento del teschio.

Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera:

Starchild (in italiano "bambino delle stelle") è il nome assegnato ad un teschio scoperto intorno al 1930 da una giovane messicana in una miniera abbandonata.

Il cranio apparteneva ad uno scheletro sepolto all'interno di un tunnel, sembra accanto ai resti di una donna matura[1].

Ray e Melanie Young, i proprietari del teschio, nel 1999 hanno fondato un'associazione non a scopo di lucro denominata The Starchild Project.

Ritrovamento

Il teschio di Starchild (Starchild skull) entrò in possesso di Ray e Melanie Young[2] di El Paso (Texas); in seguito lo avrebbero affidato allo scienziato e scrittore Lloyd Pye nel febbraio 1999.[3]. Secondo Pye, il teschio sarebbe stato rinvenuto intorno al 1930 da una ragazzina di circa 13-15 anni in Messico, nel tunnel di una miniera a circa 160 km a sud-ovest da Chihuahua. Il teschio sarebbe stato sepolto di fianco a un normale scheletro umano coricato sulla schiena, supino [1], probabilmente appertenuto a una donna amerinda morta approssimativamente all'età di 20-30 anni.

Caratteristiche

Il teschio è stato sottoposto alla datazione con il carbonio-14 (grazie al quale si è stabilita la sua età di 900 anni), analisi a raggi X, al microscopio atomico e TAC. L'analisi ha confermato che il teschio è composto da idrossiapatite di calcio, cioè il materiale del quale è composto il normale osso umano.

In base alle analisi effettuate sulla mascella destra superiore, pare che il cranio fosse appartenuto a un bambino di età compresa tra i 4 e i 5 anni; tuttavia il volume cerebrale ammonta a 1600 cm³, ovvero a 200 cm³ in più rispetto alla media di un cervello umano adulto e 400 cm³ in più di un adulto con un cranio della stessa grandezza.

Il teschio presenta diverse evidenti anomalie:

A) l'area parietale sporge da entrambi i lati delle orbite senza alcuna traccia di tempie normali;

B) le cavità oculari sono troppo poco profonde rispetto alla norma;

C) le orbite sono ovali e completamente cave;

D) i canali del nervo ottico sono deviati in basso ed in dentro in modo da rendere molto inverosimile la mobilità del normale bulbo oculare[8];

E) l'attaccatura del collo è in posizione anomala;

F) i seni paranasali frontali sono assenti e la superficie è regolare dalle arcate sopraccigliari fino all'inizio del setto nasale.

Tali caratteristiche indicano che il bambino era affetto da defomazioni congenite del cranio. Secondo Steven Novella, il bambino soffriva di idrocefalo non curato. Adelina Chow, avvalendosi del parere di medici specializzati, ha concluso che "Starchild" "soffriva di vari difetti umani congeniti" che avevano causato una pronunciata brachicefalia e un'anomalia della sutura frontale.

Sul cranio è stata eseguita un'analisi del DNA al BOLD di Vancouver nel 1999. Tale esame ha mostrato la presenza di cromosomi X e Y, confermando quindi che "Starchild" era un bambino di sesso maschile. Un successivo esame del DNA mitocondriale eseguito nel 2003 ai laboratori della Trace Genetics ha indicato che il cranio di "Starchild" e quello trovato insieme ad esso appartenevano a diversi aplogruppi amerindi e quindi la donna il cui cranio era vicino a quello di "Starchild" non poteva esserne la madre.

Starchild nella pseudoscienza

Sulle caratteristiche inconsuete del cranio sono state fatte anche speculazioni pseudoscientifiche. Lloyd Pye, ravvisando una somiglianza tra la forma del cranio di "Starchild" e quella attribuita agli alieni Grigi, sostiene che "Starchild" fosse un ibrido umano-alieno. Pye e chi segue la sua tesi rammentano che l'esame del DNA mitocondriale del 2003 non ha dato informazioni sul padre che quindi, a loro dire, potrebbe essere non umano.

Traduzione, adattamento e recupero informazioni a cura dello staff di http://ufoplanet.ufoforum.it

Antikitera.net

News originale: The Starchilproject.com

giovedì 2 dicembre 2010

NEWS: IL MITO DELL'ARCA BIBLICA NON MUORE MAI !
















L’ ANTILOPE CHE MANGIO’ IL LEONE

COME MIO NONNO “ FREGO’ ” I NAZISTI :
LA VERA INCREDIBILE STORIA DEL RITROVAMENTO DELL’ARCA PERDUTA.

Di: Marco La Rosa
(testi e immagini protetti da copyright – tutti i diritti riservati).


Questo, è un romanzo che si basa su fatti “davvero” accaduti. Tutti i personaggi quindi, sono realmente esistiti. I documenti originali che attestano la veridicità dei fatti sono custoditi e repertati, non si sa mai !…. Per la storia, ho usato comunque nomi di fantasia.

“….. nella nostra genetica, di italiani intendo, non ci sono solamente spaghetti e mandolino, cosi come credono gli americani. Ci stà molto, molto di più. Questa storia lo dimostra. Dimostra che Indiana Jones, o meglio gli Indiana Jones (celluloide a parte), furono invece, un manipolo di soldati italiani, che nel 1937, nella regione del “Corno d’Africa”, con incredibili capacità di intelligence, arguzia e coraggio, diedero scacco matto agli 007 nazisti, nella caccia all’ ENIGMA archeologico più famoso della storia : L’ARCA DELL’ALLENZA EBRAICA”.

Riflettendo, credo sia comunque bene, fare un passo indietro. Forse, non tutti sanno che:

… Le storie dell'amore tra Salomone e la Regina di Saba, Makeda, e della nascita del loro figlio primogenito, Menelik, sono narrate con ricchezza di particolari nel libro sacro Kebra Nagast, il Libro della Gloria dei Re. Questo antico testo sostiene anche che un tempo tutto il mondo fu composto da tre regni (...) guidati da tre Re, i tre figli di Salomone , e che ci fu un lungo periodo in cui i Re di tutto il mondo discendevano dalla stirpe di Sem .

Come ogni altro re di quel periodo, Salomone prese a circondarsi di mogli, sia per motivi politici (poteva così stringere alleanze con i popoli vicini), sia per dimostrare il proprio potere. Ma per questa via attuò anche una decadenza spirituale all'interno di Israele, dato che ogni nuova moglie adorava diverse divinità, e anche Salomone prese ad adorarli.

Il fatto portò alla decisione divina di dividere il regno in due parti, ma solo dopo la morte di Salomone: una parte a Roboamo, discendente legittimo, che regnò sulle tribù di Giuda e Beniamino e l'altra parte a Geroboamo, che regnò su tutte le altre, creando il regno di Israele.

Secondo la testimonianza del libro Kebra Nagast, Salomone perse la saggezza dal momento in cui il figlio primogenito Menyelek (o Menelik) assieme al figlio del sacerdote Zadok (o Tsadok) trafugò l' Arca dell'Alleanza contenente il Decalogo portandola da Israele in Etiopia, dove probabilmente si trova tutt'oggi. Effettivamente l'Arca non è più menzionata nella Bibbia dopo l'incontro di Salomone con la Regina di Saba descritto anche nell'Antico Testamento in : 1 Re 10; 2 Cr 9.


“……AFRICA ORIENTALE ITALIANA 1937.
La mansione ufficiale era quella di addetto alla sorveglianza del personale indigeno. Noi costruivamo strade con manovalanza locale. Il frustino, era una dotazione standard, ma Aldo non lo usava mai, lo esibiva solamente, tanto bastava. Si perché, appena ti voltavi, loro si sedevano e smettevano di lavorare. In realtà, non conoscevano questa strana usanza degli uomini bianchi. Tutta un’altra filosofia di vita.”

“….. Tutto iniziò per l’appunto sulla direttrice in costruzione, che da Axum scende verso sud, passa da Gondar e costeggia il Lago Tana diretta a Ifag (oggi Addis Zemen) e poi da li, verso la cittadina portuale sulla sponda meridionale del lago, Bahar Dar Ghiorghiso (oggi Bahir Dar).”

“…..Dopo una breve pausa, il Colonnello osservò l’ometto magro e silenzioso che aveva di fronte. Si aspettava la sua reazione. Ma il soldato rimase impassibile. L’ufficiale allora, aprì il vano porta oggetti dell’automobile, né estrasse in involto in carta da zucchero, sigillato con cera lacca e lo porse ad Aldo.
“Dentro troverai fotografie e cartoline di questa terra, una guida turistica, carte geografiche e dei fogli bianchi. Sai come trovare le informazioni “celate” che ti occorrono”.
Mentre l’uomo si rigirava nelle mani l’involto, il Colonnello, estrasse dal taschino un pacchetto di sigarette da dieci, marca: “Macedonia Extra”. Ne porse una al sottoposto che, con un lungo sospiro, la prese e si accostò al fiammifero che il colonnello tentava di tenere acceso, facendo scudo con una mano. Muti, tirarono lunghe pensose boccate di fumo, che galopparono nell’aria torrida di quella savana; parevano mandrie di antilopi in fuga dal predatore”.

“……..Bantu puntò i piedi e spinse la barca di papiro sull’acqua.
Senza dire una parola fece segno ai due italiani di salire.
Aldo fu il primo. Entrò nell’acqua che subito gli arrivò alle cosce, con un balzo salì sopra quella specie di piroga romboidale, che ondeggiò sotto il suo peso. La barca fece lo stesso quando salì anche Alberto, ma fortunatamente non si capovolse. Per ultimo, montò anche l’etiope, che nel frattempo aveva trattenuto il natante perché non si allontanasse troppo dalla riva.
Sfilò la corta pagaia di legno, che fino a quel momento aveva tenuto dietro la schiena a mò di arco, ed iniziò a remare.
Le acque placide e tranquille del lago Tana, scorrevano silenziose sotto di loro. Il trasferimento verso l’isola di Kirkos, doveva essere effettuato di notte, non si poteva rischiare di essere visti.”

Questi sono alcuni brani tratti dal romanzo che verrà pubblicato nel 2011, a 40 anni esatti dalla morte di mio nonno, e a 74 anni dai fatti narrati.

Marco La Rosa

Citazioni:
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