IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

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GdM

lunedì 28 maggio 2012

MAYA : LA VERA PROFEZIA !



VENERE TRANSITA DAVANTI AL SOLE IL 5-6 GIUGNO 2012 E I MAYA LO SAPEVANO

 Il pianeta Venere transiterà davanti al nostro Sole il 5 e 6 giugno 2012.  Si tratterà di un evento raro, del quale gli antichi Maya ne erano a conoscenza.


La  (RI) - scoperta è stata fatta dall'astronomo e archeologo Jesùs Galindo, il quale ha dichiarato che l'evento venne predetto e fu anche raffigurato su una parete,  rinvenuta praticamente intatta nella città precolombiana di Mayapan, nello Yucatan,  Tale struttura raffigura esattamente  il transito di Venere davanti al disco solare.

OVVIAMENTE  LO SAPPIAMO INDIPENDENTEMENTE DA QUESTA RISCOPERTA (?) ECCO L’IMMAGINE DI UN CODICE MAYA CHE DESCRIVE LE RIVOLUZIONI DEL PIANETA VENERE (ndr):



E’ LOGICO PERTANTO,  CHE LE AVANZATISSIME CAPACITA’ ASTRONOMICHE DI QUESTO POPOLO,  SIANO ARRIVATE A PREVEDERE ANCHE LE DATE SUCCESSIVE DELL’INTERPOSIZIONE ASTRONOMICA DEL PIANETA. (ndr)

Inizialmente il disegno venne ritenuto una potenziale rappresentazione della fine del mondo, ma oggi gli esperti sono dell'idea che i Maya non abbiano mai parlato di "fine" ma, semmai, di "periodo di transito".

 Il mito della fine del mondo è una erronea speculazione occidentale,  questo gli odierni discendenti degli antichi Maya residenti in Messico lo hanno sempre ribadito. Si tratta di un periodo di transizione e di cambiamento,  per l'uomo e per tutta la materia visibile e invisibile di questo pianeta.

Notizia commentata da  Marco La Rosa  e ripresa da:




APPROFONDIMENTI :

di : Marco La Rosa

Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza dal Sole con un'orbita della durata di 224,7 giorni terrestri. Il suo simbolo astronomico è la rappresentazione stilizzata della mano della dea Venere che sorregge uno specchio (; Unicode: ).
È l'oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno, a parte la Luna, con una magnitudine apparente di -4,6. Venere raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell'alba o poco dopo il tramonto e per questa ragione è spesso chiamata la "Stella del Mattino" o la "Stella della Sera".
Venere è il pianeta più caldo del sistema solare, non è dotato di satelliti o anelli ed ha un campo magnetico debole.
Classificato come un pianeta terrestre a volte è definito il "pianeta gemello" della Terra poiché i due mondi sono molto simili per quanto riguarda criteri quali dimensioni e massa.


Essendo uno degli oggetti più luminosi nel cielo, il pianeta è conosciuto sin dall'antichità ed ha avuto un significativo impatto sulla cultura umana.

È descritto dai Babilonesi in svariati documenti in scrittura cuneiforme, come il testo detto La Tavola di Venere di Ammisaduqa. I Babilonesi chiamarono il pianeta Ishtar, la dea della mitologia babilonese (connaturata con la dea Inanna dei Sumeri), personificazione dell'amore ma anche della battaglia.


 Gli Egizi identificavano Venere con due pianeti diversi, e chiamavano la stella del mattino Tioumoutiri e la stella della sera Ouaiti.

 Allo stesso modo, i Greci distinguevano tra la stella del mattino Φωσφόρος, o Phosphoros, e la stella della sera Ἓσπερος, o Hesperos; tuttavia, nell'epoca Ellenistica, si comprese che si trattava dello stesso pianeta. Hesperos fu tradotto in Latino come Vespero e Phosphoros come Lucifero ("portatore di luce"), termine poetico in seguito utilizzato per l'angelo caduto allontanato dal cielo.

Gli Ebrei chiamavano Venere Noga ("luminoso"), Helel ("chiaro"), Ayeleth-ha-Shakhar ("cervo del mattino") e Kochav-ha-'Erev ("stella della sera").

Venere era importante per la civiltà Maya, che sviluppò un calendario religioso basato in parte sui suoi movimenti, e si basava sulle fasi di Venere per valutare il tempo propizio per eventi quali le guerre.

 Il popolo Maasai definì Venere Kileken, e ha una tradizione orale, incentrata sul pianeta, denominata "Il bambino orfano".


Venere ha un ruolo significativo nelle culture degli australiani aborigeni, come i Yolngu nell'Australia del Nord. Gli Yolngu si radunavano per aspettare la comparsa di Venere, che chiamavano Barnumbirr, e che, secondo la tradizione, permetteva di comunicare con i propri cari morti.

Nell'astrologia occidentale, influenzata dalle connotazioni storiche legate alle divinità dell'amore, si ritiene che Venere influenzi questo aspetto della vita umana. Nell'astrologia indiana del Veda, Venere è nota come Shukra, ovvero "chiara, pura" in Sanscrito. Gli antichi astronomi cinesi, Coreani, Giapponesi e Vietnamiti chiamavano il pianeta "la stella d'oro".

 Nella spiritualità Lakota Venere è associata con l'ultima fase della vita e con la saggezza.

ASTRONOMIA:

In astronomia, il transito è l'occultazione (parziale o totale) di un corpo celeste dovuto ad un secondo corpo che si interpone tra il primo e l'osservatore.

La periodicità del transito di un corpo davanti ad un secondo dipende dalle caratteristiche orbitali (inclinazione, eccentricità e periodo di rivoluzione) dei due corpi celesti e da quelle del corpo su cui si trova l'osservatore.

A differenza delle eclissi, i transiti sono stati osservati solo in tempi storici relativamente recenti (in pratica a partire dall'invenzione del cannocchiale all'inizio del '600), rivelandosi estremamente utili per definire in modo accurato le parallassi, l'Unità Astronomica e le orbite dei vari corpi del Sistema solare.

Transiti di Venere dalla Terra : 

7 dicembre 1631

 4 dicembre 1639

 6 giugno 1761

 3 giugno 1769

 9 dicembre 1874

 6 dicembre 1882

 8 giugno 2004

 6 giugno 2012

 11 dicembre 2117

 8 dicembre 2125

 11 giugno 2247

  9 giugno 2255

  13 dicembre 2360

  10 dicembre 2368

  12 giugno 2490

  10 giugno 2498


 I transiti avvengono solo a giugno e a dicembre (vedere tabella sopra) attualmente, mentre prima del 1631 essi avvenivano a maggio e novembre. Essendo la lunghezza di 8 anni terrestri pari circa a quella di 13 anni venusiani, dopo un tale periodo di tempo i pianeti si ritrovano quasi nella stessa posizione. Questa congiunzione approssimata non permette di avere una tripletta di transiti perché Venere giunge alla congiunzione con 22 ore di anticipo ogni volta. L'ultimo transito singolo avvenne nel 1153 e il prossimo avverrà nel 3089.



Bibliografia: Wikipedia


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