IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

lunedì 30 aprile 2012

UN PANINO CHE HA UCCISO DUE PERSONE

Commento in Rosso di  Prof. Matteo Zavattaro
Questa notizia viene commentata in colore Rosso dal biologo e studioso (ndr)

IL PANINO CHE UCCIDE
  
                                                                     ( esempio di superpanino )

                

O forse è il cervello malato dell’uomo ?
Articolo ripreso Da Yahoo! Notizia scritta da Anna C.
L'hanno soprannominato panino killer e può arrivare fino a 10 mila calorie. Si chiama Bypass burger e lo si può trovare all'Heart Attack Grill, fast food della città degli eccessi per eccellenza, Las Vegas. L'Huffington Post fa sapere che una donna di 40 anni, soccorsa per un malore dopo aver mangiato un double bypass burger, è morta. Salgono così a due le vittime del panino.
Il menu degli Heart Attack vuol dire “attacco al cuore”- così come il nome - la dice lunga su quelle che possono essere le conseguenze di un pranzo consumato al fast food incriminato: accanto alle fritture (a cui non poteva mancare lo strutto), si trovano i single, double, triple e quadruple bypass burger: giganteschi panini da un minimo di 230 ad un massimo di 910 grammi che possono contenere fino a 4 hamburger, 8 fette di formaggio e 20 di pancetta, più cipolla e salse assortite. Il Guinness dei primati ha incoronato il Quadruple bypasss burger, con le sue 10 mila calorie, il panino più calorico della terra.
Disprezzare la vita è una questione che tocca alcuni esseri umani, il tema qui è in bilico tra l’ironia macabra per esorcizzare il fatto, oppure la disperazione ancestrale dell’uomo davanti alla sua condizione di essere finito .  non vedo altre spiegazioni ( volendo credere l’uomo dotato di un livello minimo di base di intelletto )
                      3500   o  4000   Calorie al massimo sono

                                           previste per l’essere umano 

                    mangiare 10.000  calorie in 10 minuti significa essere fuori di testa
Un fast food letteralmente da cardiopalmo, per gli amanti del rischio. Joe Basso, il fondatore della catena, si è sempre difeso dalle accuse sostenendo la tesi che il messaggio lanciato dal marchio è molto chiaro…   … Sin dai suoi esordi nel 2005 l'intento da lui dichiarato era quello di fare "pornografia alimentare" e di vendere cibo "così cattivo da essere scioccante". Per lanciare l'attività, Basso propose un premio per chi riusciva a finire il triplo o quadruplo bypass burger, con lo sketch che vedeva il vincitore accompagnato in sedia a rotelle alla propria auto. Oggi a beneficiare di un pranzo offerto dalla casa sono le persone sovrappeso oltre i 158 chili.
Il successo di Hearth Attack è anche frutto di un'attenta quanto provocatoria campagna marketing, che associa il ristorante all'idea di un ospedale, ironizzando sulla questione salute e facendo leva sulle cattive abitudini alimentari degli americani. Quindi qui ci si compiace di essere esagerati, autostrade esagerate, pizze esagerate, siamo americani veri ! siamo grassi e siamo esagerati in tutto ( però si fa leva sulla parte  negativa di questo lato) . Le cameriere sono vestite da sexy-infermiere, prendono prescrizioni anziché ordini e i clienti sono pazienti, con tanto di cartellino di riconoscimento e dottore e che ne controlla la condizione dopo l'ordinazione. Qui fanno sentire il cliente-“pollo”-persona come affezionato al concetto di ospedale, l’ospedale è inevitabile, fa parte della nostra cultura, dell’uomo moderno, così lo abituano che l’ospedale è giusto, è normale, è “ casa”, e che non esiste un modo alternativo di vivere, perché “ l’ospedale è bello “   Peccato che in questo caso nemmeno l'intervento tempestivo di medici reali sia bastato a salvare la sventurata.

Articolo da Yahoo! Notizie - Star e diete folli

sabato 28 aprile 2012

A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA

NON E' MAI FACILE DIVULGARE INFORMAZIONI "SCOMODE".

QUESTO I GIORNALISTI LO SANNO MOLTO BENE. PERCIO' SONO POCHI COLORO CHE RISCHIANO TUTTO PER AMORE DELLA VERITA', E DI CONSEGUENZA NON SONO ASSERVITI ALLE LOBBY DI POTERE ECONOMICO-POLITICO.

L'ARTICOLO CHE SEGUE E' STATO SCRITTO DA UNO DI QUEI POCHI.

IL CONTENUTO E' TREMENDAMENTE "SCOMODO" E "INDIGESTO", MA RITENGO CHE METTERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA COME GLI STRUZZI SIA PEGGIO DI UN MAL DI STOMACO.

APRIAMO GLI OCCHI E RENDIAMOCI CONTO CHE E' ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE PER DIFENDERE LA NOSTRA "LIBERTA' ".

BUONA LETTURA

Marco La Rosa


                                       
A COSA SERVE LA CRISI FINANZIARIA

Prospettive e soluzioni.

Di   Paolo Franceschetti

 1) Premessa. 2) L’evoluzione della crisi economica. 3) La sospensione della corrente elettrica. 4) La dittatura prossima ventura. 5) Il possibile scenario futuro. 6) Soluzioni. 7) Conclusioni finali.
 1) Premessa.
 C’è una ragione profonda alla crisi che andremo a esporre in questo articolo, e tale ragione è assolutamente identica a quella che ha portato alla precedente crisi del 1929 in America.
Per esporre tale ragione procederò per gradi.
 E’ da alcuni anni che sento parlare di una catastrofe che si abbatterà sull’Europa, ma solo da qualche tempo ho iniziato a sentire voci specifiche sul tipo di crisi che ci aspetta l’anno prossimo: crollo totale dell’economia, dittatura, e sospensione della corrente elettrica per settimane in tutta Europa.
 Queste voci sono vere o no?
 Difficile dirlo.
 Certamente però i segnali sono inquietanti.
 Da alcune persone, vicine ad ambienti massonici e militari, sentivo parlare di una crisi spaventosa, e dell’interruzione della corrente per settimane o mesi. Ho conosciuto persone che stanno già provvedendo alla crisi acquistando terreni in montagna per costruirci case autosufficienti.
 Parlando con alcuni contadini ho scoperto che molte persone danno questa crisi prossima ventura per certa. Alcuni, con somma naturalezza, hanno detto: “Sì lo so che sta per venire una crisi senza precedenti, per questo non vendo la terra anche se economicamente ci rimetto”.
Un grosso imprenditore agricolo questa estate mi ha detto: “Sto impiantando nuove coltivazioni per prepararmi alla crisi del prossimo anno, in cui dovremo essere autosufficienti”.
La cosa più inquietante è stata quella di scoprire un gruppo di persone che ha organizzato già per ottobre una fuga in Argentina per salvarsi; e ancora più inquietante è stato quando mi hanno offerto di unirmi al gruppo, offrendo a me, a Jericho Sunfire e a un altro mio amico, il biglietto e il soggiorno gratuito. Il motivo per cui hanno offerto viaggio e soggiorno a me e ai miei amici non l’ho capito, ma la cosa mi ha ricordato la storia raccontami da Solange, di Giuseppe Cambareri (consigliere di Mussolini, massone e spia inglese) che nel 1948 in vista di una imminente fine del mondo ha portato un gruppo di imprenditori in Brasile ripulendoli da tutti i loro averi e lasciandoli in mutande.
In questi mesi ho cercato di capire cosa ci fosse di vero in queste voci, specie perché non mi quadrava come si conciliasse una crisi economica con, addirittura, una sospensione della corrente elettrica per settimane o mesi.
 Mi spiego: che provocheranno una crisi economica è un dato di fatto, e tranne in Islanda nessuna popolazione ha reagito, essendo oggi i vari popoli della terra troppo sottomessi e inconsapevoli per avere una qualsiasi forma di reazione e capire dove sta il problema; sospendere la corrente per creare il caos l’hanno già fatto, in varie parti del mondo, con motivi pretestuosi, e nessuno ha detto nulla; ma provocare entrambi i disastri, su scala planetaria, mi è sempre parsa una cosa troppo inverosimile, più che altro perché a quel punto la popolazione avrebbe capito il raggiro.
 Quindi mi domandavo se dietro tutte queste voci non ci fosse un allarmismo esagerato, magari creato ad arte per diffondere il panico.
Mi sono domandato altresì, da bravo paranoico complottista, se qualcuno non volesse addirittura che io e altri portavoce del mondo del cosiddetto complottismo facessimo articoli su una terribile crisi, facendoci pervenire delle false notizie, al fine poi di sputtanare tutto il lavoro della cosiddetta controinformazione.
Eppure queste due voci “catastrofe economica” e “sospensione della corrente elettrica” continuano a girare.
 Allora mi sono preso la briga di osservare con più attenzione i quotidiani.
 Esaminiamo le due questioni separatamente e poi tracciamo una ipotesi di conclusione.
2) L’evoluzione della crisi economica.
Partiamo da un dato di fatto.
 La crisi economica è solo iniziata.
 Questo l’hanno detto da anni molti economisti, e lo si capisce chiaramente da una serie di indicatori.
1) Un sistema finanziario che si regge su una moneta creata dal nulla, come è quella attuale, è destinato a crollare prima o poi. Il sistema monetario occidentale, non legato all’oro dal 1944, è una immensa truffa, una bolla di sapone basata sul nulla. L’intera economia cioè si basa su un bene (il denaro) che viene usato solo perché la gente non sa che il suo valore intrinseco è pari a zero. Siccome però le banche e gli stati sanno e hanno sempre saputo che la moneta non vale nulla, è chiaro che tale sistema serve unicamente a dare un’immensa fregatura alla popolazione (quello che Guzzanti chiama “il cetriolo globale”).
2) Dopo le già note vicende di Grecia e Portogallo, meno noto è il fatto che negli USA di recente è fallito (la notizia da noi è stata data a luglio) lo stato del Minnesota. “Shut down” c’è scritto sulle porte degli uffici pubblici. 24.000 dipendenti pubblici senza stipendi. Chiuse scuole, biblioteche, uffici pubblici che rilasciano certificati, ecc. Ovviamente le notizie filtrate in Europa sono poche e frammentarie, e i media si guardano bene dall’approfondire le ragioni, le conseguenze pratiche, e discutere le soluzioni, della crisi. E’ molto più importante discutere del numero di donne che frequentavano casa Berlusconi, se il premier prenda o no il Viagra, ecc. Ogni tanto, per variare, le pagine dei giornali vengono riempite dall’interessantissimo dibattito sulla battuta di Berlusconi sul nome del nuovo partito “Forza Gnocca” (intere pagine di giornali ho letto sui commenti dei vari schieramenti politici a questa problematica).
3) In Italia alcune notizie sono circolate poco. E pochi sanno che le varie casse professionali, come la cassa forense, la cassa del notariato, la cassa commercialisti, ecc., sono sull’orlo del fallimento perché, proprio pochi giorni prima del fallimento della Lehman Brothers, hanno acquistato un immenso pacchetto azionario proprio di questa banca; del resto la gran parte del patrimonio delle Casse è investita in titoli di Stato e obbligazioni varie, il che significa che presto salteranno per aria tutte. La maggior parte delle casse sono state di fatto commissariate, ma della cosa non si è accorto nessuno, perché non l’hanno chiamato commissariamento ma “istituzione di una commissione parlamentare di controllo”, ovvero una autorità di vigilanza sulla gestione finanziaria, che in genere è il preludio del fallimento. Per la cassa avvocati l’unico provvedimento di rilievo che si è avuto è stato quello di un aumento delle tasse per gli avvocati, che ora devono versare il 14 per cento alla cassa, mentre il cliente ne versa l’8 anziché il 4. In alcuni casi si è scoperto che alcuni investimenti erano stati effettuati in isole del Pacifico come le Cayman, ma ovviamente la cosa è passata quasi sotto silenzio.
 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/17/le-casse-sullorlo-del-crac-medici-architetti.html
4) La cosa più inquietante, poi, è che ogni volta che la BCE e i governi hanno varato delle misure anticrisi, tali misure si sono tradotte in due sostanziali vie: a) maggiori aiuti alle banche (soluzione geniale quanto voler risolvere il problema della mafia dando uno stipendio fisso ai mafiosi); b) aumentando le tasse, come ad esempio il recente aumento dell’IVA al 21 per cento.
Pare chiaro che questi e altri segnali in tal senso siano abbastanza univoci: la crisi si espanderà in tutta Europa, salvando solo la Svizzera e l’Inghilterra (quest’ultima infatti non a caso ha mantenuto la sua moneta, pur avendo il 17 per cento di quote nella BCE).
Soprattutto però, che la crisi ci sarà, lo ha detto di recente il ministro Tremonti. Lo ha detto chiaramente: ci sarà una crisi finanziaria peggiore di quella del 1929.
 A questo punto le fonti devono considerarsi più che autorevoli.
 “Verrà una crisi peggiore di quella del 1929”, detto da parte di un economista che peraltro è uno dei pochi che ha cercato fino ad oggi di parlare con una certa chiarezza, e che è senz’altro addentro ai meccanismi del sistema, significa fare un’affermazione che, a comprenderne il significato, è una specie di bomba.
 Del resto, è sufficiente analizzare le cause che hanno portato alla crisi del 1929 in America, per capire che sta per abbattersi un fenomeno analogo oggi in Europa; tale crisi infatti fu provocata da una serie di fattori, che sono gli stessi dell’economia attuale: inflazione galoppante, indebitamento degli stati, politica bancaria tesa all’indebitamento dei privati, troppe speculazioni di natura esclusivamente finanziaria.
 Tra la crisi del ’29 e quella prossima ventura, però, c’è una differenza di fondo: le varie monete dell’epoca erano comunque legate all’oro, cioé erano ancorate a beni reali, e quindi in una certa misura avevano un certo valore intrinseco; le monete di oggi sono carta straccia, e in alcuni casi non possono neanche definirsi “carta straccia”, in quanto la moneta è stata sostituita dalla cifra virtuale che compare su un computer o una tessera bancomat; tutto il patrimonio di una persona è composto esclusivamente da una cifra scritta su un pc, e infatti basta un clic per mandarlo in fumo.
 Alla luce di tutte queste considerazioni, è assolutamente certo che la crisi deve ancora arrivare, dunque, e che sarà terribile.
3) La sospensione della corrente elettrica.
La cosa che mi ha più impensierito è questa storia della sospensione della corrente elettrica.
 Ci sarà o no?
 Sono mesi che osservo e cerco di capire.
 Vediamo cosa ho potuto constatare.
1) Di recente c’è stata una sospensione della corrente elettrica in Belgio per diverse ore. Cause sconosciute.
2) Pochi giorni prima del Belgio era toccato alla California: 5 milioni di persone sono rimaste al buio per giorni. Anche qui le cause sono sconosciute e i media non hanno riportato alcuna notizia sulle conseguenze del black out. Silenzio tombale su un evento che pure meritava qualche riga in più.
3) A questo punto sono andato a rivedere le notizie relative al black out del 2004 in Italia. A quel tempo, andò via la corrente in tutta Italia per circa 12 ore. I giornali ci raccontarono che il fatto fu dovuto ad un albero che cadde su una linea dell’alta tensione in Svizzera. In questi anni ho parlato con persone che lavorano all’Enel e mi hanno tutte confermato che tale notizia era una balla clamorosa, perché una spiegazione di questo tipo è impossibile. Incuriosito maggiormente allora sono andato a leggermi la relazione tecnica della commissione di inchiesta istituita a suo tempo dal parlamento per indagare le cause del balck out. Il risultato è che i periti nominati non ci hanno capito un cazzo, finendo per concludere che erano necessari altri mesi per poter approfondire la questione. In conclusione: né i periti nominati, né il governo, né il parlamento, almeno ufficialmente, sanno perché ci fu il black out.
Insomma, si può ragionevolmente concludere che questi black out altro non siano che prove generali del black out futuro.
Dunque, leggendo le notizie relative ai black out, in effetti sembra di poter concludere che stiano facendo delle prove generali da qualche anno a questa parte per un futuro black out generale.
Ora la domanda è: quale scusa troveranno?
 Mi pare infatti inverosimile che blocchino la corrente ovunque in Europa e America e poi ci raccontino che è stato un albero che è caduto su un traliccio.
 Quindi ho pensato, o la notizia è falsa e viene diffusa solo per ingenerare terrore, oppure è vera, ma devo capire quale scusa troveranno.
La risposta mi è giunta inaspettata guardando un video di Swami Kriyananda – un leader spirituale della comunità Ananda, che si rifà agli insegnamenti di Paramahansa Yogananda – il quale ha parlato di una sospensione dell’energia elettrica per tre settimane, in conseguenza di una tempesta solare che ci sarà nel 2012. La cosa che mi ha colpito è la precisione e la sicurezza con cui indicava le modalità e la durata di questo evento, come se fosse informato con molta precisione.
A questo punto faccio un ulteriore controllo. In effetti pare che sia prevista una tempesta solare proprio per il 2012. Ce ne fu una alla fine dell’800, ma ovviamente non ebbe gli esiti disastrosi che potrebbe avere questa tempesta, in un’era in cui tutto funziona in base all’elettricità.
 Ecco quindi il possibile colpo di genio dei nostri governanti. La sospensione dell’energia elettrica ci sarà e la colpa sarà addossata alla tempesta solare.
4) La dittatura prossima ventura.
Infine, la domanda che mi pongo è: ci sarà una dittatura?
 Quando parlo con colleghi, “esperti” di diritto, o con gente comune, tutti ripetono a memoria la stessa manfrina: no, non è possibile che venga una dittatura, oggi siamo nell’Europa, ci sono le democrazie, la gente ha capito.
 Questa risposta mi fa capire che l’indottrinamento portato avanti dai media e della letteratura ufficiale ha avuto perfettamente successo su tutti, persone colte e ignoranti.
 Infatti la demenziale risposta non tiene conto del fatto che noi, di fatto, siamo già in una dittatura (infatti sono anni che non possiamo scegliere i nostri governanti e che destra e sinistra perseguono le stesse politiche alla faccia della volontà popolare) e che l’UE è già una dittatura (infatti la gente non conosce neanche il nome dei componenti delle istituzioni europee e il contenuto delle leggi che emanano; mentre la BCE è fuori dal controllo di qualunque stato e può imporre la sua politica monetaria come vuole).
 Inoltre, come accade sempre, da millenni, la gente perde la memoria di quel che è successo in passato, e quindi la storia tende a ripetersi.
 Infatti, per capire lo scenario che ci aspetta, non occorre essere né geni ne veggenti.
 Basta guardare invece cosa è successo dopo il 1929 e vedere quale sarà il probabile scenario che ci aspetta dal 2013 in poi.
 Bene. Cosa è successo dopo il 1929? Abbiamo in Italia il fascismo, in Germania il nazismo, e dopo la seconda guerra mondiale l’America ci ha “liberato”, facendo sì che la nostra politica sia stata sempre asservita supinamente a quella USA.
 C’è da aspettarsi quindi che verrà una dittatura europea.
 Ovviamente questa dittatura non si chiamerà “dittatura”. Non verrà un Hitler, un Mussolini, o un altro singolo soggetto, a dichiarare il partito unico e la guerra agli altri popoli per avere un impero.
 Verrà invece un governo tecnico, di larghe intese, costituito da membri tecnici o dalle migliori menti della sinistra e della destra, i quali detteranno alcune soluzioni “tecniche” per risolvere la crisi (limitazioni delle varie libertà, giustizia sommaria, confische di beni, ecc.) e che muoveranno guerra solamente agli stati canaglia per portare la democrazia a colpi di milioni di morti e distruggendo intere civiltà.
 Peraltro, il black out elettrico potrebbe essere in effetti la molla che farà scattare la scusa per un intervento militare.
 Le leggi necessarie ci sono già: infatti è pronta la nuova superpolizia europea, Eurogendford, di cui i notiziari si sono guardati dall’informare; una superpolizia che sarà immune da responsabilità civili e penali, con poteri superiori a quelli dei servizi segreti nazionali, e che avrà diritto di vita e di morte (soprattutto di morte) sui cittadini scomodi.
5) Il possibile scenario futuro.
A questo punto lo scenario mi appare chiaro. Ci sarà la crisi, e per giunta sarà uno scenario apocalittico, perché si sommerà alla sospensione dell’energia elettrica in buona parte del mondo, cui seguirà un giro di vite dittatoriale.
 La sospensione – o meglio le catastrofi cui porterà – non sarà però dovuta alla tempesta solare, come vorranno farci credere, e come la gente più credulona sarà disposta a pensare.
 Sarà voluta dal sistema, perché sarebbe possibile informare la gente già fin da ora su come è possibile affrontare una simile catastrofe, mentre invece colpevolmente tacciono tutti.
 Qualcuno obietta che non bisogna creare il panico tra la popolazione, e in questo trova la giustificazione al silenzio dei media.
 Ma in realtà non si tratta di creare il panico.
 Si tratta semplicemente di informare, senza creare allarmismi, e preparare le persone all’evento che probabilmente ci sarà.
 Se poi tale evento non si verificherà, per un errore di previsione, per un miracolo, o semplicemente perché l’informazione è falsa, sarà tanto meglio per tutti.
6) Soluzioni.
E’ possibile prepararsi alla crisi in questo modo:
– Non investire in prodotti finanziari, ma in beni reali: terreni, case, eventualmente oggetti di utilità (utensili, candele, ecc.).
– Rivedere la propria cultura alimentare. E’ possibile alimentarsi, e bene, spendendo pochissimo e con poche cose al giorno se si conoscono le regole base dell’alimentazione (che non sono quelle ufficiali che, al contrario, sono false). In tal senso consiglio il libro di Arnold Ehret, “Il sistema di guarigione della dieta senza muco”.
– Prepararsi a vivere in campagna. Nelle grandi città ovviamente la vita sarà più difficile. Non a caso negli ultimi decenni la politica dissennata dell’UE (con le sovvenzioni alle terre incolte, con l’introduzione di alcuni semi e la proibizione di altri, ecc.) ha distrutto l’agricoltura, costringendo contadini, agricoltori, pecorai, ad abbandonare le compagne, a non produrre più nulla, oppure li ha costretti ad un tipo di attività in cui si riesce a malapena a raggiungere il pareggio del bilancio quando va bene;

– Il baratto. Nelle piccole comunità sarebbe necessario proporre sempre più insistentemente nuove forme di baratto. L’avvocato dà consulenze e servizi gratuiti; il falegname, il fabbro e gli artigiani lavoreranno gratuitamente; il medico curerà gratuitamente; chi ha la terra distribuirà i prodotti a tutti; chi non sa fare nulla imparerà ad aiutare le persone impegnate in lavori manuali o nella coltivazione della terra; ecc.
– Recuperare la scienza delle erbe e delle piante. La quasi totalità delle piante che noi consideriamo inutili e che rappresentano “erbaccia”, sono invece commestibili e, sapute scegliere, rappresentano un ottimo alimento (senz’altro migliore di quello del McDonald’s) e molte hanno virtù medicinali, o servono a scopi vari come fabbricare saponi e altri prodotti utili per la quotidianità.
Se saremo pronti al caos, ce la caveremo con un po’ di fame, senza morire, e con un po’ di freddo. Se non saremo pronti e il crack ci sorprenderà, per milioni di persone, specie quelli che vivono nelle grandi città, potrebbe veramente essere un grande problema.
 Per quelli che invece vivono in campagna, oppure in piccoli paesi, in fondo, potrebbe essere l’occasione per farsi qualche settimana di vacanza.
La dittatura che verrà potrà preoccupare solo alcune categorie. I pochi politici scomodi potrebbero essere eliminati. Gli intellettuali, i giornalisti e gli artisti che hanno denunciato il sistema potrebbero essere perseguitati; in realtà lo sono anche oggi, sia pure in forma indiretta, perché ogni intellettuale non allineato perde i lavori che fa, viene emarginato, come Barnard, Randazzo, e altri, quando non addirittura ucciso, come Pasolini, Rino Gaetano, Stefano Anelli, Mauro De Mauro, Ilaria Alpi, Graziella De Palo, Giancarlo Siani, Tobagi, D’Avanzo, ecc.
 Ma per la maggior parte della gente, specie quella che vive nelle campagne e nei paesi, non ci saranno grossi problemi. Solo qualche auto di lusso in meno, e qualche soldo in meno sul conto corrente, ma tutto il resto rimarrà uguale. Cito una mia amica che vive in campagna, e che aveva fiutato la crisi anni fa, rendendosi conto che la politica comunitaria che dava fondi agli agricoltori per tenere le terre incolte era il preludio di un disastro planetario: “In cima a un monte, o in mezzo a un bosco, che ci sia una dittatura o una democrazia non fa una gran differenza”.
Per molte persone potrebbe essere addirittura l’occasione per rivedere i valori su cui hanno fondato la loro vita fin qui, e rimodellarla su parametri di riferimento diversi, e maggiormente ancorati a modelli di riferimento spiritualmente più elevati.
 La crisi finanziaria, infatti, è stata resa possibile da un sistema di vita improntato al perseguimento di beni illusori e – la dimostrazione è nei fatti che stiamo vivendo – completamente effimeri.
 Le élites finanziarie al potere hanno creato una popolazione, in Occidente, il cui unico fine era accumulare denaro, case, auto.
 Molte persone hanno ucciso, si sono fatte corrompere, hanno venduto l’anima e la serenità per poter avere un’auto da 100.000 euro anziché da 10.000, una casa da 1 milione di euro anziché da 100.000, e soprattutto quella che, alla luce della crisi che sta per venire, si rivelerà una delle cose più inutili del mondo: un conto corrente ove la cifra che compaia sullo schermo sia il più possibile seguita da zeri.
7) Conclusioni finali.
Riassumendo. La crisi finanziaria attuale, con i disastri prossimi venturi, servirà a tre cose:
1) Far acquisire beni reali alle banche, in cambio della cessione di beni solo virtuali, come il denaro. Lo abbiamo spiegato nel nostro primo articolo sulla crisi finanziaria (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-e-chi.html)
2) Creare nuovi poveri e assoggettare ulteriormente la popolazione al potere delle élites finanziarie, per evitare che evolvano materialmente ma soprattutto spiritualmente (su cui v. il nostro articolo “A cosa serve la crisi finanziaria, parte 2”: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/08/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-parte-2.html);
3) Instaurare una dittatura mascherata da finto governo di emergenza, facendo perire le persone più deboli e accelerare la creazione del New World Order.
E a coloro che sostengono che non è possibile, che oggi siamo in democrazia, che i nostri governanti non potranno mai provocare la morte di milioni di europei, è sufficiente ricordare che il Trattato di Lisbona è stato firmato dai nostri governanti; che i milioni di morti che abbiamo avuto in Vietnam, Corea, e oggi Iraq, Afghanistan, e che avremo in futuro nella inevitabile guerra all’Iran, e all’Islam, li hanno voluti i nostri Bertinotti, D’Alema, Fini, Gasparri, Di Pietro, Veltroni, Berlusconi, Pannella, Bonino. E per questa gente, un iracheno vale quanto un napoletano, un torinese, o un sardo. Meno della carne da macello, perché questa almeno serve a mangiare e dal macellaio ha un valore; noi, per loro siamo solo delle rotture di coglioni inutili (come sostanzialmente sostiene Marco Della Luna nel libro “Oligarchia per popoli superflui”).
GRAZIE A: STAMPA LIBERA http://www.stampalibera.com/?p=33188

venerdì 27 aprile 2012

GRANDE MURAGLIA: TROVATO UN SEGMENTO PERDUTO?



Google Earth e la datazione al radiocarbonio suggeriscono che l'antica fortificazione cinese fosse anche più estesa di quanto si pensava finora

di James Owen

Un segmento "dimenticato" di circa 100 chilometri della Grande Muraglia cinese sarebbe stato scoperto nel deserto del Gobi, in Mongolia. 
La scoperta si deve a una spedizione internazionale, che grazie all'aiuto di Google Earth avrebbe individuato la sezione della Muraglia nell'agosto 2011 in una zona di confine chiusa al pubblico della Mongolia meridionale.
Secondo i risultati della ricerca, pubblicata sull'edizione cinese di National Geographic, la barriera difensiva faceva parte della rete della Grande Muraglia costruita da varie dinastie cinesi per difendersi dalle invasioni dei mongoli provenienti da nord.
Alta fino a 2,75 metri, la muraglia scoperta nel deserto apparterrebbe a una rete di sezioni di muraglia mongole nota come "Muraglia di Gengis Khan", spiega  William Lindesay, capo spedizione ed esperto della Grande Muraglia.
Della muraglia mongola, aggiunge Lindesay, in genere si trovano solo alcune tracce; in questo caso invece "abbiamo trovato una vera e propria muraglia, ben visibile come caratteristica del paesaggio”.
E secondo i risultati delle ricerche, non si tratterebbe affatto dell'opera di Gengis Khan o dei suoi eredi, bensì di un segmento  della Grande Muraglia Cinese.
I primi a studiare il nuovo segmento?
L'antica struttura, che si trova nella provincia di confine dell'Ömnögovi, a poca distanza dalla Cina, non era mai stata esplorata in maniera scientifica o studiata in precedenza, spiega Lindesay, direttore dell'organizzazione International Friends of the Great Wall di Pechino.
"Siamo i primi a studiare il nuovo segmento", aggiunge. "Secondo gli ufficiali dell'esercito che ci hanno scortato, saremmo i primi stranieri ammessi in questa zona”, dice il ricercatore. "Pensiamo che la gente del luogo conoscesse bene la struttura, ma non la considerasse degna di interesse”.
La scoperta dei due tratti ben conservati della muraglia è stata effettuata dall'équipe grazie a indizi topografici scovati su Google Earth; le rovine sarebbero infatti ben visibili dalle immagini satellitari. Una sezione però sarebbe stata costruita con fango e una pianta desertica detta saxaul, mentre l'altra sarebbe stata edificata con pietra vulcanica nera.
In origine, sospetta Lindesay, questa sezione della Muraglia era alta almeno due metri in più rispetto a quel che ne resta oggi.
"Ciò che abbiamo trovato è solo un frammento rimasto", dice Lindesay. “Ritengo che il muro originale fosse molto più alto e si estendesse in maniera continua per una distanza notevole”.
La pietra basaltica scura sarebbe stata una scelta piuttosto logica, spiegano gli esperti, in quanto quel tratto di muraglia si trova in una zona di vulcani estinti. I blocchi sono tagliati in maniera netta, il che indica che furono estratti da una cava; fatto che di per sé implica una certa organizzazione, con una forza lavoro organizzata e un sistema di trasporto efficiente.
Riscrivendo la storia
Gli antichi testi mongoli suggeriscono che la cosiddetta Muraglia di Gengis Khan fosse stata costruita come recinto per il bestiame dal figlio di Gengis Khan Ögedei per impedire alle gazzelle selvatiche di fuggire dalle sue terre.
Tuttavia, in questa regione del deserto del Gobi non si trovano grandi branchi di gazzelle selvatiche. "Quindi, non c'era alcun motivo per costruire un recinto per il bestiame nel mezzo del Gobi”, dice l'antropologo e storico della Mongolia Jack Weatherford.
Secondo i ricercatori cinesi, questi tratti poco conosciuti e studiati della Muraglia sarebbero stati eretti dalla dinastia Han nel 115 a.C. circa. 
Tuttavia, la datazione al radiocarbonio di frammenti di legno e corda estratti dalla muraglia stessa indicherebbero che la costruzione della sezione in fango e saxaul richiese circa un secolo, e che sarebbe circa 1.000 anni più giovane; sarebbe stata costruita tra il 1040 e il 1160 d.C.
In tal caso, la sezione sarebbe stata edificata, o perlomeno ricostruita, dalla dinastia Xia occidentale.
Una barriera contro i mongoli
Finora non era mai stata presa in considerazione la possibilità che la dinastia Xia occidentale avesse contribuito alla costruzione della Grande Muraglia, ma in effetti c'è almeno una ragione per cui avrebbe potuto farlo: proprio in quel periodo le tribù mongole erano particolarmente agguerrite, e compivano spesso sortite a sud, spiega Lindesay.
"Se immaginiamo la muraglia come una piattaforma, con qualche tipo di fortificazione, magari assi di legno usate come scudi per i soldati che si trovavano in cima, sarebbe stata una barriera difensiva piuttosto efficace”, aggiunge l'esperto.
Tuttavia, la spedizione non ha scoperto alcuna traccia umana; né frammenti di ceramica, né monete, né armi, e tantomeno tracce delle torri di guardia che caratterizzano la Grande Muraglia all'interno della Cina.
"Il sistema della muraglia era incompleto", afferma Lindesay. "Non offriva la possibilità di fare segnalazioni con il fumo, né tantomeno di accomodare truppe".
Muraglia incompleta?
"Ritengo che in questa zona la muraglia sia stata costruita solo a metà, come se vi fosse stato un ripensamento sulla sua utilità”, dice Lindesay. Non è difficile immaginare che una postazione di difesa in una zona desertica così isolata possa essere stata a un certo punto abbandonata, aggiunge il ricercatore. 
Comunque sia, anche l'antropologo Weatherford è d'accordo con Lindesay sul fatto che le rovine siano state costruite dai cinesi. Ciò nonostante, aggiunge, è comprensibile che quel tratto porti il nome di Genghis Khan.
I mongoli, aggiunge Weatherford, sono molto suscettibili all'idea che vi siano strutture cinesi costruite sulla loro terra, "perché ciò implicherebbe che quella terra una volta fosse cinese, e che possa quindi essere rivendicata. Chiamandola 'Muraglia di Gengis Khan', si rifiuta l'influenza straniera e la si rende mongola a tutti gli effetti".
Secondo Weatherford, si tratta di una scoperta "molto importante, perché per quanto ne so questa sezione di muro non è mai stata studiata. Azzarderei che si tratta della struttura costruita dall'uomo più grande di tutta la Mongolia", conclude Weatherford. “È incredibile che non sia stata ancora studiata a fondo".
Da: National Geographic Italia

mercoledì 25 aprile 2012

CAMBIA IL TUO SGUARDO !

L’UOMO PESCAVA IN ALTO MARE GIA’ 42 MILA ANNI FA !




 L'essere umano pratica la pesca di profondità da oltre 42mila anni: a rivelarlo e' un nuovo studio dell'Australian National University. I primi ritrovamenti fanno infatti risalire la pesca di profondità, considerata un primo segno delle capacità marittime avanzate nell'evoluzione della nostra specie, a circa 12mila anni fa. Ora, esemplari di primitivi attrezzi ritrovati sulla costa settentrionale dell'Australia portano indietro questa stima di 30 mila anni.
"Abbiamo recuperato oltre 10 mila pezzi di ossa, pietra e conchiglie da strati di sedimenti in una zona dove sono sbarcati i colonizzatori dall'Asia", ha raccontato al Discover Magazine Sue O'Connor, ricercatrice a capo del team di archeologi. "Alcune ossa appartengono a tonni, squali e altri pesci di profondità che non sarebbe stato possibile catturare senza far ricorso a barche e attrezzature sofisticate. Queste ossa risalgono a più di 40 mila anni fa: vuol dire che all'epoca i nostri antenati già  padroneggiavano la pesca di profondità". 

 AGI.it
Da: Antikitera.net

lunedì 23 aprile 2012

SCOPERTI NUOVI BATTERI IN GROTTE INACCESSIBILI



COMMENTO DI PROF.  Matteo Zavattaro ( Scienze Biologiche) 

Possiamo affrontare IL TEMA DELLA RESISTENZA AGLI ATIBIOTICI:
e della gestione dell’ecosistema in cui viviamo. E’ un tema molto discusso, di cui si sentono molte chiacchere.
Tanto per cominciare, mi è stato mandato questo articolo, chiedendo un mio commento.
Per iniziare posso dire che esistono molti tipi di ambienti naturali chiusi oppure isolati , come il caso di questa grotta che era stata inaccessibile per lungo tempo.
In questi ambienti, a volte “estremi”, vivono creature molto diverse oppure “sconosciute “ all’uomo.
Di seguito inserirò un breve commento ( talvolta ironico ) , per rendere interattivo l’articolo, le mie parole saranno in Rosso, mentre la fonte ricevuta è scritta in Nero.
FONTE:
SCOPERTI IN UNA GROTTA SUPER-BATTERI RESISTENTI AI FARMACI
 Nelle profondità di una grotta incontaminata del New Mexico, alcuni microbiologi hanno scoperto un centinaio di batteri resistenti anche ai più recenti farmaci antibiotici.
Questi nuovi ceppi di batteri, che fino ad ora non erano mai entrati in contatto con esseri umani o farmaci moderni, ricoprono le pareti del sistema di gallerie sotterranee di Lechuguilla, che si snoda a più di 400 di metri di profondità. Una spessa coltre di roccia tra i i 4 e i 7 milioni di anni fa ha infatti sigillato la cavità isolandola da ogni contatto esterno, e l'acqua impiega circa 10 mila anni per raggiungere la base della grotta.
Non solo questo
Dovete sapere che esistono anche batteri che sopravvivono all’interno di VULCANI, a temperature elevatissime, esistono forme di vita che nemmeno potete immaginare.
Sebbene non siano patogeni, questi batteri hanno dimostrato di essere resistenti ad un ampio spettro di farmaci antibiotici. Questa scoperta potrebbe quindi offrire nuove prospettive per la comprensione dei meccanismi di sviluppo della resistenza agli antibiotici. "I medici si pongono questo problema da molto tempo. Quando viene introdotto un nuovo antibiotico, inevitabilmente si sviluppa una resistenza al farmaco nel giro di mesi o anni", spiega uno degli autori della ricerca Gerry Wright, microbiologo della McMaster University (Ontario, Canada). " Ma da dove arriva questa resistenza? Fino ad ora nessuno aveva ancora pensato di studiare i batteri che non causano malattie nell'uomo".
Superbatteri in crescita
Il sistema di grotte e gallerie di Lechiguilla è uno dei più profondi ed estesi del New Mexico, e con i suoi 290 km di gallerie mappate è la settima grotta più estesa del pianeta. Nel 1984 gli speleologi iniziarono a scavare tra le macerie di un vecchio pozzo minerario, riuscendo a individuare l'ingresso della grotta, e nel nel 1986 svelarono finalmente uno degli ultimi ambienti vergini della Terra.
Il National Park Service degli Stati Uniti limita rigorosamente gli ingressi nella grotta, ma nel 2008 ha acconsentito che Hazel Barton, microbiologa della Northern Kentucky University vi prelevasse alcuni campioni di batteri. "Hazel ha potuto prelevare i suoi campioni in aree che non sono mai state toccate da nessun essere umano. La grotta è talmente incontaminata che si può veder esattamente dove le persone sono passate. Bisogna fare un grosso sforzo di immaginazione per pensare che questi luoghi siano entrati in contatto qualcosa di esterno", ha spiegato Wright.
I campioni di biofilm (patina di microrganismi) prelevati da Barton sono stati poi studiati per tre anni dal team di Wright, alla ricerca di un qualsiasi segno di resistenza antibiotica.
I cosiddetti "superbatteri", i batteri patogeni che sviluppano una resistenza agli antibiotici, sono sempre di più e normalmente compaiono negli ospedali e negli allevamenti, dove l'uso di antibiotici è largamente diffuso. In questi ambienti, infatti, una forte pressione evolutiva spinge i microbi a sviluppare molto rapidamente la resistenze ai farmaci. Ma è il modo in cui ciò avviene che è frustrante, spiega Wright, visto che secondo alcuni studi sarebbero stati necessari migliaia o addirittura milioni di anni affinché i geni che regolano la resistenza agli antibiotici potessero emergere. Il modo con cui i batteri si scambiano materiale genetico in natura potrebbe però risolvere il paradosso. Molti microbiologi sospettano, infatti, che i batteri non patogeni non siano altro che un vasto bacino dal quale provengono i geni della resistenza agli antibiotici che vengono trasmessi ai batteri patogeni: "Al momento questa è solo una tesi, cioè che questi organismi benigni siano in realtà alla base delle resistenze ai farmaci. Ne esistono così tanti, che i geni si possono muovere orizzontalmente nelle diverse popolazioni batteriche attraverso la riproduzione sessuale, o da virus o per assorbimento degli scarti genetici".
I geni della resistenza
La scoperta si basa su uno studio precedente condotto sempre da Wright, che aveva scoperto batteri resistenti ai farmaci in suoli antichissimi, in suoli moderni e addirittura nel permafrost (suolo perennemente ghiacciato). Questi ritrovamenti avevano incuriosito anche gli scettici, ma Wright ha comunque voluto cercare altre prove e "le ha trovate in questi grotte vergini", ha commentato Julian Davis, microbiologo della Columbia University che non ha partecipato alla ricerca.
Il team di Wright è riuscito a coltivare cinquecento diversi tipi di batteri provenienti dalle grotte di Lechuguilla, ma solo novantatre sono cresciuti in un particolare terreno di coltura che ha consentito di testare la loro resistenza a ventisei diversi agenti antimicrobici. E di questi novantatre, circa il settanta per cento ha resistito a tre o anche quattro classi di antibiotici. Tre ceppi batterici, lontani parenti del batterio che causa l'antrace, si sono rivelati resistenti a ben quattordici antibiotici su ventisei.
"Sinceramente non mi aspettavo di vedere la grande diversità di geni che combattono tutti questi composti antimicrobici, " ha detto Wright.
Infatti i geni esistevano già da prima, furbone (-:, esistono a prescindere dal significato che gli dai.
È nato prima l'antibiotico o la resistenza?
Una domanda senza senso, la resistenza si è creata in quei batteri che non l’avevano prima.
Davies fa notare però che i risultati ottenuti dal gruppo guidato da Wright potrebbero anche essere solo un caso fortuito ottenuto dall'attività di geni che potrebbero anche non essere destinati alla resistenza ai farmaci. "Questa ricerca ci dimostra che i geni della resistenza sono molto antichi, ma non ci spiega in che modo riescono a entrare in un ospedale".
Stuart Levy, medico e microbiologo presso la Tufts Medical School, ha detto che lo studio di Wright potrebbe ora aiutare i ricercatori a comprendere meglio le origini della resistenza agli antibiotici, ma ha anche concordato con quanto sostenuto da Davies. "È la resistenza che fornisce una protezione aggiuntiva agli organismi che vivono nella grotta? Potrebbe essere qualcosa che somiglia alla resistenza agli antibiotici, ma che in realtà è altro", ha detto Levy. Infatti è il cervello dell’uomo a voler  riferire sempre tutto a ciò che già conosce e alla sua “normalità”, volendo per forza incasellare qualcosa di nuovo in qualcosa di “ vecchio”  "È un po' come chiedersi se è nato prima l'uovo o la gallina. Gli antibiotici si sono originati dai microbi là nella grotta e poi si è sviluppata la resistenza, o è stato il contrario?" Infatti si può anche pensare che i batteri della grotta abbiano spontaneamente dato origine a degli antibiotici naturali attraverso una sorta di "guerra biologica" per la competizione. ipotesi fantasiosa con apparente poco significato…
E fino a che non saranno studiati i geni dei nuovi ceppi batterici o non verrano ritrovati antibiotici naturali nella grotta, i risultati dello studio dovrebbe comunque mettere in allerta i medici, ha detto Wright.
Forse non sarebbe invece il caso di LASCIARE IN PACE quei batteri nelle viscere della Terra, anziché andare a “studiarli” che significa MODIFICARLI,  rischiando di immetterli nell’ambiente ?, già  molte volte è capitato infatti di togliere esseri viventi come batteri ,virus  o comunque materiali biologici dal loro SERBATOIO  NATURALE  con la conseguenza che  per l’ intervento dell’uomo questo atto ha poi provocato grossi danni all’umanità. Ad esempio il virus hiv era relegato alle scimmie del centro africa, il virus h5n1 dell’influenza aviaria che ora si propaga all’uomo con nuovi ceppi, se non fosse stato “studiato “, sarebbe esclusività dei volatili.
"Immaginiamo che io sia un'azienda farmaceutica che sta per investire milioni di dollari nella ricerca di un nuovo antibiotico: forse dovrei prima controllare che non ci sia la possibilità che un patogeno possa diventare resistente, dando un occhio anche ai microbi che si trovano fuori dagli ospedali", ha concluso Wright. Forse dovresti fare un CORSO DI ETICA e prendere la patente, prima di decidere al posto nostro il rischio di eventuali disastri (-: .
Chi va contro la Natura va contro se stesso, va contro regole antichissime, non a caso i batteri super resistenti esistono perché sono stati inventati ambienti artificiali come il pan-dan ospedale superantibiotico. Ogni essere vivente desidera sopravvivere, è programmato per questo, perciò ogni attentato a una stirpe causerà l’insorgenza di eventuali resistenze, ad esempio le zanzare avevano creato resistenza anche ad un veleno chimico come il ddt. Come in tutte le cose ci vorrebbe equilibrio e limitare gli interventi umani ai casi strettamente necessari.
La ricerca sui superbatteri è pubblicata su PLoS ONE 
Traduzione da: NationalGeographic Italia

 Prossimamente affronteremo l’argomento  “resistenza “ in varie puntate.

domenica 22 aprile 2012

LA GRANDE SCIMMIA: THOT, HANUMAN... LA SAGGEZZA CHE VIENE DALL'ANTICHITA' INSONDABILE



La "grande scimmia" è sempre stata il simbolo del "Santo - Sacerdote eterno" , Thot per gli egiziani, Hanuman per gli indù o ai Maya che ne facevano una rappresentazione del Sole (quindi di Dio). Questa grande scimmia è simbolo appunto di saggezza, in quanto rappresenta l'archetipo di antenato, il Gigante che portiamo dentro, vale a dire la parte più antica ed eterna di noi.  
Questo preambolo, proprio per introdurre il pezzo che segue, inerente una recente scoperta su una particolare razza di grandi scimmie.
Gli antichi gia’ sapevano quello che noi “riscopriamo oggi?
Buona Lettura
Marco La Rosa


I BABBUINI SANNO LEGGERE ?
Di  Francesco Toti
Di certo non vedremo mai una scimmia sfogliare appassionatamente le pagine di un romanzo di Dostoevskij, ma questo non ci impedisce di ipotizzare che saprebbe riconoscerne le parole. Il sospetto che qualche primate (oltre all'essere umano) potesse avere una certa attitudine alla lettura è stato in effetti confermato su Science da uno studio della Aix-Marseille Université coordinato da Jonathan Grainger, in cui 6 babbuini della Guinea (Papio papio) sono stati sottoposti a una prova di identificazione di vocaboli scritti. Superata con esito sorprendente.
La precisazione è d'obbligo: queste scimmie non hanno imparato a leggere. Però sono riuscite a distinguere parole scritte che in inglese hanno un significato, da altre senza senso, sebbene non siano state in grado di collegare tali vocaboli a un suono o a un contenuto.
Ecco come si è svolto l'esperimento. I babbuini erano lasciati liberi di andare, quando ne avevano voglia, davanti allo schermo di uno dei 10 computer messi a disposizione dai ricercatori, per fare quello che probabilmente considerano un gioco. Sul display comparivano sequenze di quattro lettere che potevano formare parole di senso compiuto o meno. Le scimmie avevano davanti due bottoni e dovevano premere l'uno o l'altro a seconda dei due casi, ricevendo una ricompensa in cibo ogni volta che l'associazione risultava corretta.
Dopo un mese e mezzo di allenamento (e oltre 60 mila prove), i babbuini avevano imparato a riconoscere decine di parole, con un record di 308 per uno dei sei, Dan. Questo, come fa notare New Scientist, è un'impressionante prova di memoria, sebbene non sia un caso unico: molti animali, come i piccioni, imparano a catalogare oggetti in due categorie.
I babbuini, però, hanno dimostrato di saper fare di meglio. Finito il periodo di allenamento, riuscivano a distinguere facilmente anche le parole che non avevano mai visto prima, come se avessero imparato certe regole che sottostanno all'ordine delle lettere nella grammatica inglese, riuscendo così a riconoscere le sequenze improbabili da quelle verosimili.
La lettura, in pratica, non sembra essere una prerogativa di chi sa usare un linguaggio articolato, e il riconoscimento delle parole scritte appare più vicino all'identificazione di oggetti che alle abilità linguistiche, come sottolinea anche la Bbc.
L'esperimento, in effetti, ha permesso di far luce su alcuni aspetti dell'evoluzione dei processi cognitivi legati alla scrittura. Il complesso edificio cognitivo umano è fondato su neuroni specializzati che si sono probabilmente evoluti allo scopo di risolvere problemi in ambito sociale, tra cui il riconoscimento facciale dei compagni di gruppo. Solo in un secondo momento questi neuroni sono stati messi a servizio della comunicazione scritta, racconta il neurobiologo Michael Platt della Duke University in un articolo di accompagnamento allo studio, apparso sempre su Science. Lettura e scrittura, infatti, emersero in tempi relativamente recenti e si diffusero con estrema rapidità, motivo per cui l'assetto neuronale su cui si è costruita questa abilità doveva essere già ben collaudato, secondo il ricercatore.
Altri indizi che l'area cerebrale attivata nel riconoscimento delle parole (visual word form area, VWFA) non si sia evoluta specificamente per supportare la lettura, ma preesistesse negli antenati dell'essere umano moderno, ci sono forniti dai popoli indigeni alfabetizzati nel corso degli ultimi due secoli, come i Cherokee del Nord America, dove la rapidità di acquisizione di un sistema di linguaggio scritto esclude la formazione di una nuova struttura cerebrale ad hoc.

Galileo net.it

venerdì 20 aprile 2012

DENUNCIARE IL GOLPE FINANZIARIO, METTERCI LA FACCIA E CAMBIARE L'EUROPA



di:  PAOLO BARNARD
http://www.paolobarnard.info/home.php


Oggi alle ore 18,50, presso la caserma dei Carabinieri di via Paolo Poggi 70 a San Lazzaro di Savena, ho denunciato il Golpe Finanziario e i suoi golpisti italiani. Ora fatelo anche voi. Mettiamoci la faccia, basta chiacchiere. Da oltre dieci anni io denuncio il Vero Potere e i suoi crimini. Da due anni scrivo e dimostro che siamo ora vittime di un vero Golpe Finanziario criminale e che alcuni politici italiani ne sono corresponsabili. Partii accusando di golpismo i governi tecnici degli anni ’90, poi Prodi e D'Alema, e infine Napolitano e Monti oggi. L’avvocato cagliaritano Paola Musu ha avuto il pregio di raccogliere il mio lavoro e di fornirgli il supporto nell’ordinamento penale italiano che gli mancava. Essa stessa ha poi sporto denuncia.
Ho ripreso il suo testo e l’ho integrato delle parti mancanti che sono lo specifico del mio lavoro. Ve lo copio qui sotto. Potete usare quello per sporgere denuncia, o modificarlo. Ma fate attenzione a non inserire dettagli poco fondati, perché in tal modo perderemmo di credibilità facilmente. Le denunce possono essere depositate in Procura o presso una stazione dei Carabinieri in presenza di un ufficiale giudiziario.
Questo sarà un altro capitolo decisivo nella lotta contro il mostro Neoliberista, Neoclassico e Neomercantile che ci sta distruggendo. Qui ci distingueremo ancora una volta dai sindacati parrocchiani, venduti e indecorosi d’Italia, dagli intellettuali vili e opportunisti, dall’inutilità della cosiddetta società civile attiva delle ‘belle anime’. Noi denunciamo il crimine, li chiamiamo criminali e ci mettiamo la faccia.
Vi dico che dobbiamo arrivare a una soglia critica che il Vero Potere non possa ignorare, parlo di migliaia di queste denunce in tutta Italia. Voi 2000 di Rimini, forza, siate i primi. Ciascuno ne parli e proponga l’azione ad altri, lavoratori, imprenditori, pensionati, cittadini consapevoli.
A seguire nei prossimi giorni pubblicherò una proposta per formalizzare quanto stiamo facendo con questa denuncia in un’azione di livello europeo, per dare un segnale a Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda che agire si può.
Ok, ora metteteci la faccia, per voi, per i vostri figli, per la vostra dignità. Non moriamo da sconfitti, da servi. Un grazie particolare all’avvocato Paola Musu.

Paolo Barnard

Testo Barnard: NOTA BENE: NON E' NECESSARIO ALLEGARE PROVE ALLA DENUNCIA. PRESENTARLA IN 3 COPIE.

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

presso il Tribunale di ****

DENUNCIA

In difesa della sovranità democratica dello Stato italiano e dei suoi cittadini.
 Per ostacolare il Colpo di Stato Finanziario che ha di fatto terminato la democrazia partecipativa e la sovranità delle istituzioni Governo e Parlamento in Italia, culminato con gli eventi del 12-16 novembre 2011.
“COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Principi Fondamentali
Art.1
L’Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
La sovranità del popolo si esercita nella delega che esso dà allo Stato. Lo Stato esercita, per conto del popolo, le sovranità essenziali al funzionamento della democrazia, fra cui rivestono primaria importanza le sovranità di politica monetaria, economica, fiscale e sociale, gestite all’interno dell’istituzione Stato dal Governo eletto dal popolo. Svuotare lo Stato, quindi il popolo e il Governo, di tali sovranità, significa, e comporta, privarlo della sovranità stessa, in quanto lo si priva della facoltà e del potere di determinare il destino della nazione, compromettendone l’esistenza nella prosperità, nella pace e nella coesione sociale, esponendola a devastanti derive anti democratiche, e a impoverimento e sfruttamento criminoso da parte di forze speculative esterne ed interne. L’Italia è stata vittima di un completo svuotamento delle sue sovranità fondamentali, attuato anche da figure istituzionali italiane ai massimi livelli nel senso di un vero tradimento della Patria, e di natura criminosa non solo per gli effetti di spoliazione dei meccanismi di democrazia e di vessazione nelle vite di milioni di famiglie, ma anche perché in violazione della lettera e dello spirito della nostra Costituzione. Tutto ciò ha comportato la  marginalizzazione del popolo italiano sovrano, l’esautorazione di Governo e Parlamento, e le conseguenze sono di entità drammatica in ogni ambito della convivenza democratica, dell’economia, della coesione sociale, a esclusivo favore e per conto di elite di speculatori nazionali e internazionali. Tutto questo compone l’oggetto della mia denuncia di Colpo di Stato Finanziario in Italia.
L’art.11 della Costituzione recita: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
L’articolo 11 fu concepito per consentire l’ingresso dell’Italia nell’ONU e nelle altre nascenti organizzazioni internazionali, nello spirito di mantenere la pace all’indomani della terribile esperienza del nazi-fascismo e della seconda guerra mondiale. Ma le “limitazioni di sovranità” di cui si parla non hanno nulla a che vedere con lo svuotamento della sovranità del Governo e del Parlamento e con il sovvertimento dell’ordinamento repubblicano-democratico quale sancito dall’art.1 della Costituzione.
A partire dal Trattato di Maastricht e poi, a seguire, con l’ingresso dell’Italia nell’Eurozona, e con la conseguente trasformazione della funzione di emissione di moneta sovrana (la Lira) da parte del nostro Stato nel sistema facente capo alla Banca Centrale Europea e al Sistema Europeo delle Banche Centrali (l’Euro), per culminare in maniera più incisiva e determinata col Trattato di Lisbona (2007) e passando infine per il più recente Fiscal Compact del 2 marzo 2012, al nostro Paese, inteso come popolo sovrano, è stato imposto di consegnare le sue primarie sovranità nelle mani di organismi esterni alla Repubblica Italiana e NON ELETTI dagli italiani,  (BCE, SEBC, Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Mercati dei Capitali privati), e ciò ha comportato danni immensi alla democrazia e ai nostri diritti. Tali organismi esterni sono di comprovata struttura e composizione prettamente oligarchica e privi di alcun fondamento democratico, sono controllati da speculatori finanziari privati per cui conto agiscono nel senso della spoliazione del bene comune dei popoli europei. Tutto ciò è avvenuto senza che i popoli europei, né quello italiano di cui qui mi occupo, vi abbiano mai manifestato il loro espresso e formale consenso.
In particolare, a partire dagli eventi del 12-16 novembre 2011, per culminare con la firma del Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union del 2 marzo 2012, il Presidente della Repubblica, il Governo in carica, i membri del Parlamento – ciascuno di questi organi nelle persone medio tempore in carica – hanno permesso ed attuato, allo scopo manifesto di facilitare i programmi oligarchici delle elite finanziarie di cui sopra, un ulteriore chiaro sovvertimento dell’ordine democratico e repubblicano nel momento in cui fu destituito un Governo legittimamente eletto dagli italiani nella data del 12 novembre 2011, avvenuta tale destituzione in modo del tutto anomalo e totalmente al di fuori dai principi e dalle norme previste nel nostro ordinamento, nonché in aperta violazione della Costituzione italiana (si legga sotto). Il Governo deposto è stato in seguito illegittimamente sostituito con un ‘soggetto’ che rappresenta, già solo nella persona del Presidente del Consiglio Mario Monti, una chiara espressione della già citata oligarchia.
Pertanto, ricordato ancora
1)    che in forza di tutto quanto sopraccitato, e in particolare a causa dell’entrata dell’Italia nell’Eurozona, lo Stato italiano è in via definitiva esautorato della propria sovranità in materia di politica monetaria, fiscale e sociale – fatto paralizzante di tutta la Funzione Pubblica di uno Stato – a favore del SEBC e della BCE e dei Mercati dei Capitali privati, nell’ambito di una struttura sovranazionale notoriamente impostata secondo un impianto ideologico antisociale poiché Neoliberista, Neoclassico e Neomercantile. Si ricorda, fra i tanti esempi, che il governatore attuale della BCE, Mario Draghi, è espressione di un inammissibile conflitto d’interessi essendo contemporaneamente membro del Group of 30, gruppo espressione delle oligarchie bancarie speculative internazionali che proprio la BCE dovrebbe controllare e regolamentare;
2)    che l’intera struttura monetaria dell’Eurozona (leggi Euro), prodotto dei succitati passaggi e del pensiero delle oligarchie speculative europee lungo un periodo di 75 anni almeno, ha consegnato l’Italia nelle mani del ricatto devastante dei Mercati dei Capitali finanziari, che oggi sono l’unica fonte di approvvigionamento di moneta (Euro) per lo Stato italiano al posto della sua legittima sovranità di emettere moneta (Lira). Ciò comporta la totale resa dello Stato ai voleri di codesti Mercati, che possono ricattare lo Stato con la privazione arbitraria dei finanziamenti essenziali alla Funzione Pubblica italiana attraverso l’arma dell’innalzamento oltre ogni sostenibilità dei tassi d’interesse sui Titoli emessi dal nostro Tesoro, e con l’innalzamento oltre ogni sostenibilità dello Spread – azioni che hanno il potere di sospingere l’Italia a un “default disordinato” dalle catastrofiche conseguenze sociali ed economiche. Risulta evidente come questo rappresenti in sé un’arma di minaccia e di controllo nelle mani dei Mercati dei Capitali finanziari NON ELETTI dagli italiani impossibile da contrastare, quindi in grado di paralizzare ogni esercizio della sovranità parlamentare e governativa italiana, per cui ne deriva il totale azzeramento delle sovrane facoltà di Governo e di LIBERO esercizio della funzione legislativa del Parlamento italiano. Infine, già questo si delinea come un vero Colpo di Stato Finanziario ai danni dell’Italia e del suo popolo, scientemente appoggiato da un’intera classe politica italiana, fra cui Mario Monti in primis.
3)    che, ai sensi e per gli effetti delle norme del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea come integrato, da ultimo, dall’Europact, dai regolamenti cosiddetti Six-pack, e dal Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union, meglio noto come Fiscal Compact, in corso di ratifica, la Commissione Europea NON ELETTA dagli italiani – e notoriamente infiltrata della lobby finanziarie private (si legga sotto) – viene investita di poteri penetranti e di gestione sostanzialmente esclusiva della politica economica, fiscale e sociale italiana, che giungono sino alla diretta ingerenza in termini di “natura, portata e quadro temporale dell’azione correttiva da intraprendere” in caso di scostamento dello Stato membro dai vincoli insostenibili ed economicamente e socialmente distruttivi del Patto di Stabilità di cui già al Europact, Six-pack e Fiscal Compact;
4)    che la suddetta Commissione Europea, come già anche gli organi direttivi della BCE, è composta da membri nominati a titolo individuale, secondo una procedura che nulla ha di democratico;
5)    che in tutto questo costrutto, l’unico organo che abbia fondamento democratico, il Parlamento Europeo, non ha avuto ruolo alcuno o, se previsto, fu del tutto inconsistente e limitato ad una marginale funzione, di fatto e/o nella sostanza, e spesso comunque solo consultiva;
6)    che numerosi esecutori del piano anti democratico di spoliazione delle sovranità monetarie e costituzionali dei Paesi facenti parte della UE e dell’Eurozona in particolare, fra cui il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti e l’attuale Governatore della BCE Mario Draghi, sono o sono stati membri di gruppi di potere oligarchico di comprovata tendenza anti democratica Neoliberista, Neoclassica e Neomercantile come la Trilateral Commission, il gruppo Bilderberg l’Aspen Institute, il Group of 30;
7)    che siffatto descritto esautoramento e sottrazione della sovranità popolare, unitamente al connesso esautoramento e sovvertimento dell’ordinamento repubblicano e democratico costituzionalmente garantito, tutt’ora in corso di perfezionamento, è avvenuto, e continua ad essere attuato, in modo significativamente preordinato e colluso con le principali lobbies anti sociali dei poteri finanziari come il Business Europe, la European Roundtable of Industrialists, il Liberalization of Trade in Services, il Transatlantic Business Dialogue e altri, con prepotente e sfacciata violazione della Carta Costituzionale e dei principi fondatori della stessa;
8)    che nei giorni dal 12 al 16 novembre 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha di fatto acconsentito che per mezzo del sopraccitato e criminoso ricatto monetario di cui al punto 2) un Governo legittimamente eletto dagli italiani fosse deposto, che il Parlamento italiano fosse messo nelle condizioni di abdicare in toto alla propria sovranità e di acconsentire sotto minaccia da parte dei Mercati dei Capitali all’insediamento a Palazzo Chigi di un Presidente del Consiglio illegittimo ed espressione del volere oligarchico dei Mercati, portatore quindi in Italia di politiche economiche distruttive e criminose (si legga sotto); così facendo il Presidente della Repubblica abdicava totalmente alle sue funzioni di estremo difensore dell’ordine costituzionale e democratico italiano;
per tutto quanto sopra esposto,
si propone formale denuncia
affinché l’Autorità Giudiziaria competente, accertata  la sussistenza del reato ed identificati gli autori – in particolare nelle persone del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, dei ministri in carica, dei membri del Parlamento che hanno votato le succitate misure di svuotamento democratico dello Stato italiano e della nostra Carta Costituzionale, ciascuno nelle persone attualmente e medio tempore in carica in relazione all’arco temporale interessato, nonché tutte le altre persone eventualmente coinvolte – lo persegua ai termini di legge per tutti i reati ravvisabili e, comunque, per quelli previsti dagli articoli:
9)    241 c.p. attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato;
10) 270 c.p. associazioni sovversive;
11) 283 c.p. attentato contro la Costituzione dello Stato;
12) 287 c.p. usurpazione di potere politico;
13) 289 c.p. attentato contro gli organi costituzionali;
14) 294 c.p. attentato contro i diritti politici del cittadino;
15) 304 c.p. cospirazione politica mediante accordo;
16) 305 c.p. cospirazione politica mediante associazione.
con le aggravanti qui di seguito specificate:
a) che il costrutto criminoso di cui si parla è interamente volto al profitto di oligarchie private il cui preciso interesse è di distruggere le conquiste democratiche, nel senso dei poteri sovrani di popoli e Stati, scaturite da oltre sue secoli di progresso umanistico e sociale in Europa. Tali oligarchie sono identificabili nei poteri Neomercantili industriali in particolare di Francia e Germania, nell’industria della speculazione finanziaria degli Hedge Funds europei e statunitensi, nei Vulture Funds europei e statunitensi, nelle maggiori banche d’investimento internazionali, nelle agenzie di Rating, nelle multinazionali dei servizi europee e statunitensi, negli investitori cosiddetti ‘nuovi rentiers’ che speculano sulla privatizzazione dei servizi essenziali per i cittadini et al.
b) che il costrutto criminoso di cui si parla ha portato e sta portando a un preordinato impoverimento di milioni di famiglie, secondo le politiche oligarchiche cosiddette della Spirale della Deflazione Economica Imposta, meglio note ai cittadini come Politiche di Austerità. Tali politiche sono denunciate ai massimi livelli dell’accademia e persino dalla massima stampa finanziaria come veri suicidi economici, le cui conseguenze sono inenarrabili sofferenze umane di disoccupazione, sottoccupazione, scardinamento sociale delle nazioni, deterioramento della salute, aumento del crimine, dei conflitti sociali, quindi deterioramento della democrazia costituzionale. I destini di milioni di esseri umani vengono così artatamente e criminosamente consegnati a un futuro di servitù per l’esclusivo profitto di oligarchie predatrici, configurandosi ciò in un vero e proprio crimine sociale di proporzioni storiche.
A sostegno di tutto quanto qui denunciato si fornirà nelle sedi opportune ampia letteratura scientifica, accademica e investigativa.
Si chiede inoltre, di essere informato di un’eventuale richiesta di archiviazione ai sensi dell’art.408 c.p.p..
Io sottoscritto ****, nel profondo rispetto e in onore della Costituzione della Repubblica Italiana, di chi l’ha sottoscritta e di tutti quelli che per arrivare alla stessa hanno sacrificato la propria vita, nato/a a **** il ****, ivi residente in via ****, cap ****, presso il quale eleggo domicilio.