IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

sabato 30 marzo 2013

PAGARE LA SPESA CON IL LAVORO



Di: Marco La Rosa

QUESTA NOTIZIA E MOLTO POSITIVA, E LA COMMENTEREI CON CUORE SERENO, SE NON FOSSE PER IL FATTO CHE PORTA CON SE' UN INQUIETANTE SEGNALE, CHE A MEMORIA EVOCA TEMPI MOLTO MOLTO LONTANI, CHE NESSUNO SI ASPETTAVA DI POTER RIVIVERE.
MENO MALE, CHE QUALCUNO INVECE DI PARLARE E BASTA, SI RIMBOCCA LE MANICHE E CONCRETAMENTE SI ADOPERA PER AIUTARE CHI HA BISOGNO.

SERPEGGIA TRA DI NOI,  UNA MALCELATA PAURA DELLA MISERIA CHE BUSSA ALLA PORTA APPENA DOPO LA TUA E CHE TI TALLONA DA VICINO.  MA INVECE DI APRIRE GLI OCCHI E GUARDARLA IN FACCIA AFFRONTANDOLA, CI VOLTIAMO DALLALTRA PARTE, ANNEGANDO SGUARDO E PENSIERO NELLE ILLUSIONI CIBERNETICHE DI QUESTO SECOLO, TANTO DOMANI E UN ALTRO GIORNO E SI VEDRA.

IMMOBILI ED INSENSIBILI GALLEGGIAMO COME MEDUSE,  SULLE ONDE DI UN MONDO VUOTO CHE SUBISCE IL SUO DESTINO.  ABBIAMO PERSO IL RICORDO DI QUANDO, COME IL CAPITANO  ACHAB INSEGUIVAMO LA BALENA, CAVALCANDO LE ONDE IMPETUOSEAFFRONTANDO E COSTRUENDO SENZA PAURAIL NOSTRO DESTINO.   

BUONA PASQUA A TUTTI, CON LA SPERANZA CHE NELL'UOVO OGNUNO POSSA TROVARE QUELLO CHE CERCA...

"Pagare la spesa non con il denaro ma con il lavoro. A Modena si può"

di Deborah Dirani

La miseria, quella vera, si legge nel frigorifero vuoto delle famiglie che non possono più entrare in un supermercato. Portafogli vuoto, tavola sgombra: secondo i dati di Confcommercio dal 2006 al 2011 si sono creati 615 nuovi poveri al giorno. Poveri veri, di quelli che non solo non arrivano alla fine del mese, ma che il mese non hanno nemmeno di che iniziarlo: licenziati, disoccupati, cassintegrati, mamme single e padri separati, anziani soli con una pensione minima talmente minimale da bastare appena per l'affitto e, forse, una bolletta.

Per loro, a Modena, è stato pensato un supermercato dove la spesa non si paga in denaro, ma con il lavoro. Si chiama Portobello aprirà i battenti il prossimo maggio grazie alla collaborazione di diverse associazioni di volontariato. L'idea è semplice e si fonda sul principio del baratto di beni in cambio di servizi: in base all'età delle persone che vanno a fare la spesa si è pensato a un compito specifico al quale possono assolvere. Così a chi ha tra i 18 e i 25 anni si chiede di essere un anello di raccordo con le scuole per specifici progetti, a chi ne ha fino a 70 si domanda invece di fare volontariato nel front office di qualche associazione.

Tre ore la settimana, non di più: in cambio si riempie il carrello della spesa e, cosa non da poco, si evita l'umiliazione della carità. Umiliazione cocente per chi ha perso un lavoro ed era da sempre abituato ad alzarsi al mattino e andarsi a guadagnare il pane. Certo non sarà la stessa cosa, ma è già qualcosa.

Per chi, fortunatamente, non si trova a dover ricorrere a Portobello per mettere un pasto in tavola c'è infine l'opportunità di donare un aiuto concreto: da una semplice spesa ad un'intera fornitura di prodotti (quest'ultima possibilità è ovviamente riservata alle aziende).

giovedì 28 marzo 2013

TRA IL DIRE E IL FARE... UN MARE DI BUGIE



di: Marco La Rosa

QUESTO PASSAPAROLA E’ UN CLASSICO ESEMPIO DI COME OGGI L’INFORMAZIONE, SEMPRE PIU’ SPESSO, SIA “VEICOLATA”  IN MODO APPROSSIMATIVO OPPURE DISTORTO.

RITORNIAMO SEMPRE  DA CAPO. “LA LINGUA BATTE DOVE IL DENTE DUOLE”. SE NON FACCIAMO NOI STESSI IN PRIMA PERSONA, LA FATICA DI “IMPARARE” A DISCERNERE TRA BUGIA E VERITA’, CADREMO SEMPRE NELLE STESSE TRAPPOLE.
LE TRAPPOLE DEI MEDIA CHE SONO “PILOTATI” DAI POTERI E DAGLI INTERESSI FORTI, CHE NON HANNO INTENZIONE DI FARE EMERGERE LA VERITA’, MA GIOCANO A FORNIRE “ILLUSIONI”, PERCHE’ DI ESSE SI NUTRE OGGI LA NOSTRA SOCIETA’.

IL POST DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI, E’ GIUSTAMENTE STRUTTURATO A FARCI CAPIRE, COME DIETRO UN’APPARENTE FACCIATA PULITA E BELLA, CI SIA INVECE LA MENZOGNA E L’IMBROGLIO.
COME SCRIVEVA MATTEO NEI GIORNI SCORSI: ”SE BUTTIAMO LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO, DOPO…DOVREMO PULIRE PIU’ A LUNGO E PIU’ IN PROFONDITA’”.
BUONA LETTURA


Ciò che ci dicono ma soprattutto ciò che non ci dicono sulle banche europee.

Di:  Sergio Di Cori Modigliani


Mentre, poco a poco, la crisi si allarga, e lItalia prosegue nei suoi consueti teatrini da quattro soldi, Berlusconi, DellUtri, i marò in India, e la insostenibile prosopopea del governo Monti, si cominciano a comprendere sempre di più le attuali strategie in atto.
Dal punto di vista della comunicazione politica il Paradosso della Surrealtà si sta imponendo alla grande. I dati sul lavoro, sulloccupazione, sullo stato negativo delleconomia, sul crollo dei consumi, sulla chiusura di ogni prospettiva di un futuro virtuoso a breve, sottolineati dal deterioramento progressivo del sistema bancario, sono un termometro fin troppo chiaro del nostro stallo. Eppure, sui media mainstream, si continuano a leggere deliranti accuse contro il M5s, accusato di essere ormai diventato il responsabile dellattuale ingessamento; i giovani neo-eletti sarebbero i veri responsabili della crisi perché il M5s si rifiuta di avallare questo stato di cose, e si rifiuta di votare un governo che –è ormai chiaro a tutti- non ha né intenzioni né possibilità né volontà di affrontare la crisi. Nessuno parla più di lavoro, di occupazione, di investimenti, di allargamento del mercato, di innovazione, di energia; nessuno propone una idea, un programma, una potenziale soluzione, un progetto di ripresa, manipolando lopinione pubblica al punto tale di mistificazione da far credere alla gente che (come ha detto Bersani) sia necessario a questo punto un vero miracolo.
Ma di quale miracolo parla?
E un trucco mediatico.
In tal modo, si riesce, con infantile abilità,  a sottrarsi a qualsivoglia domanda perché lidea del miracolo impone in maniera subliminale laccettazione della sacralità del momento, e introduce lidea sottostante che non si tratti di trovare soluzioni cioè applicare sul campo idee che funzionino per tutti- perché magicamente si dà per scontato che la nazione è in coma e quindi ci si salva soltanto con un miracolo. Nessuno tra gli esponenti politici dei partiti, autori di questa catastrofe, si è assunta la benché minima responsabilità rispetto a ciò che hanno fatto negli ultimi venti anni. Sarebbe meglio dire, di ciò che NON hanno fatto. Ciò che ci stanno dicendo è che siamo oltre la fine, non esiste nessuna possibilità di risolvere lattuale crisi (altrimenti non si parlerebbe di miracolo) e, secondo loro, soprattutto per la non volontà di M5s di appoggiare i miracolisti. E sui social networks dilaga la consueta chiacchiera sul perché siano degli incompetenti.
Questo è ciò che ci dicono.
Ed è la teatralità surreale.
Poi, c’è la parte reale, quella vera.
Alcune minuzie sostanziose si possono leggere su Il Sole 24 ore, che ieri al pomeriggio annunciava limminente fallimento di Bankia, il quarto colosso finanziario della Spagna, che aveva ricevuto intorno a 40 miliardi di euro di aiuti dalla BCE nel biennio 2011-2012, ma che a febbraio del 2013 aveva candidamente comunicato di avere un buco non previsto di 19 miliardi di euro. Presenterà domanda per averne 25 entro venti giorni. Di questa cifra, la quota parte italiana corrisponde a 4,5 miliardi, di cui noi ci dovremo far carico. Sarà il primo provvedimento che il prossimo governo dovrà prendere. Ecco larticolo comparso sul quotidiano di Confindustria, in rete trovate una valanga di link europei su questo argomento:

A Madrid crolla Bankia (-44%), le azioni puntano al ribasso verso 1 centesimo

Le azioni della banca spagnola Bankia affondano in borsa del 41% a 0,148 euro, dopo che l'istituto venerdì scorso le ha valutate 0,01 euro, nell'ambito della ristrutturazione imposta da Bruxelles. Bankia si appresta a ricevere un'iniezione di capitali dall'Europa di 10,7 miliardi di euro. Il titolo è crollato del 46% in apertura di contrattazioni e ha toccato una perdita massima del 52%. Le azioni si avvicinano avvicinandosi alla quota di 0,01 euro stabilita dal fondo di ristrutturazione Frob che ha tagliato l'attuale valore nominale di 2 euro. Una decisione che diluirà ulteriormente i 400.000 azionisti del gruppo nella prossima conversione dei bond sottoscritti dal Frob con i fondi europei cui seguirà un aumento di capitale per complessivi 15 miliardi di euro. I titolari di obbligazioni del gruppo subiranno invece perdite del 36-38 per cento. L'agenzia Standard and Poor's ha tagliato il rating di Bankia di un gradino a BB- con prospettive negative dopo che il fondo statale di ristrutturazione bancaria (Frob), ha tagliato il valore nominale delle azioni nell'ambito del piano di ristrutturazione del gruppo diluendo così ancor più gli attuali azionisti . È quanto si legge in una nota.
L'istituto - che ha chiuso il 2012 con una perdita record di 19,2 miliardi di euro - ha ricevuto nella primavera del 2012 un sostanzioso maxi-salvataggio europeo.

Anche il Banco Santander ha annunciato di aver bisogno di soldi, e sta preparando la richiesta per avere dalla BCE circa 50 miliardi di euro. E di questi, la nostra quota parte sarà allincirca altri 10 miliardi che il nostro Tesoro dovrà mettere a disposizione. Questo ha comportato un ulteriore crollo delle azioni di MPS in borsa che hanno raggiunto la cifra di 0,19 euro, praticamente spazzatura. Un mese fa ed era al centro della bufera- era quotata 0,25. Nessuna notizia sui giornali, della banca senese non se ne parla più, come se il problema fosse stato risolto: lhanno congelato in attesa che Bersani faccia il governo e provveda a, diciamo così, rimuovere lostacolo con qualche astuzia miracolistica. Ma i mercati se ne fregano dei miracoli, e gli investitori stanno vendendo.
Banche banche banche.
E lunico aspetto della realtà di cui si occupa lattuale governo ancora in carica.
Una settimana fa, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, aveva lanciato un allarme ultimatum a Mario Monti Siamo vicini alla fine, non rimane più tempo; ci attendiamo che il governo intervenga immediatamente per risolvere langoscioso problema dei 70 miliardi di credito che le imprese vantano dalla pubblica amministrazione: va fatto subito.
Neppure 48 ore dopo, Mario Monti aveva riunito il consiglio dei ministri e aveva proposto un decreto, presentandolo così alla stampa Il governo è pronto a elargire 40 miliardi di euro dei 70 dovuti in due anni, a partire dal prossimo autunno. Squinzi aveva protestato sostenendo che 40 erano pochi e le aziende non potevano aspettare fino a ottobre, pena il fallimento di altre 70.000 medie e piccole imprese e la perdita di almeno altri 400 mila posti lavoro. Monti aveva preso un altro giorno di tempo e poi si era di nuovo presentato alla stampa, sorridente e soddisfatto, dichiarando di aver compreso in pieno la giusta preoccupazione di Confindustria e di essere venuto incontro alle richieste del dott. Squinzi. Il governo si impegnava a sbloccare subito 40 miliardi, una bella boccata di ossigeno per le imprese in difficoltà.
Squinzi ringrazia ma non esulta affatto. Tre ore dopo (curiosamente) il presidente di Confindustria emette un comunicato ambiguo Non basta. Siamo delusi dal provvedimento di Monti. Il presidente del consiglio sa che, così facendo, non si risolve nulla. Anzi!.
Silenzio totale su tutta la stampa e alla tivvù.
Non una parola da parte del PD. Tantomeno dal PDL.
Ma guarda caso ci si mette di mezzo il M5s.
I deputati eletti sono andati a controllare le carte e hanno scoperto linghippo. Lhanno anche denunciato pubblicamente. E UNA TRUFFA.
Ecco larticolo uscito oggi su gran parte dei quotidiani on line del settentrione italiano dove raccontano cosa sta accadendo, redatto dallufficio stampa alla camera del movimento a cinque stelle.


Decreto Monti sblocca 40 miliardi: il M5S scopre il trucco. Ancora soldi alle banche e non direttamente alle aziende che vantano crediti con la Pubblica Amministrazione.
Scritto il 26 marzo 2013 da Movimento 5 Stelle
Denaro alle piccole e medie imprese che vantano crediti dalla Pubblica Amministrazione e sono sullorlo del fallimento o nuovo denaro alle banche amiche magari di qualche partito ? Il trucchetto del ministro Grilli è stato scoperto dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera. La denuncia arriva dal minuto 6:33 della relazione quotidiana ai cittadini sulle attività parlamentari del 25 marzo 2013 fatta dal capogruppo Roberta Lombardi . La Lombardi ricorda che allinterno della relazione di Grilli si dichiara esplicitamente che una parte dei pagamenti alle imprese finirà immediatamente al sistema creditizio grazie a questo si attende infatti una riduzione dei tassi dinteresse alla clientela”…Soldi alle banche e promesse di migliori trattamenti per le piccole e medie aziende, fatto dal governo delle banche. Promesse fatte dagli amici della banche: i partiti, Monte dei Paschi docet. Non ci siamo. Il Movimento 5 Stelle assolutamente favorevole a sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione verso le aziende che vantano crediti verso il settore pubblico, chiede che il decreto venga discusso in aula e non nella Commissione speciale neocostituita. Nel frattempo il M5Stelle Reggio Emilia ha chiesto ad un piccolo imprenditore del settore telematico, Maurizio Gotta quale può essere la logica che si cela dietro a questo trucchetto. Ecco la spiegazione da parte di questo piccolo imprenditore. Le imprese che hanno crediti con la pubblica amministrazione, stufi di aspettare i soldi hanno portato le fatture in banca per farsi anticipare i soldi. Loperazione si chiama Factoring spiega Gotta. E plausibile che banche siano andate a fare pressione sul Governo Monti dicendogli: qui abbiamo dei crediti immobilizzati da mesi/anni di denaro che abbiamo anticipato per voi alle imprese continua Gotta. Il loro discorso sarà stato più o meno questo continua il piccolo imprenditore se li date direttamente alle imprese, queste non ce li restituiranno, perché sono quase tutti sullorlo del fallimento e li useranno per altre cose. Quindi fateli avere a noi, così i nostri crediti rientrano e le aziende non li sprecano per pagare stipendi, affitti ecc. In pratica le banche stanno praticamente scommettendo sul fallimento della maggior parte delle imprese e vogliono essere creditori privilegiati, cioè non essere coinvolti nei fallimenti a catena spiega Maurizio Gotta. Il risultato finale Quando il castelletto delle fatture scontate in banca sarà vuoto, limprenditore andrà a chiedere un prestito per pagare tasse e/o fornitori e/o fatture.e la banca gli dirà: col piffero caro imprenditore, se non mi cedi lipoteca sulla casa. A quel punto limprenditore gli risponderà ma la casa me lha già pignorata Equitalia perché ti ricordi che non riuscivo a pagare i contributi visto che la PA non mi pagava. Il risultato finale di parte di questa operazione promossa da Grilli è a mio avviso un circolo vizioso in cui gli unici che vedranno i soldi sono le banche e la Pubblica Amministrazione e mai gran parte delle aziende conclude Gotta.
In Emilia, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia gli imprenditori sono furibondi. Si sentono (giustamente) presi in giro e hanno violentemente contestato la politica del PD accusandolo di non essere intervenuti e di non aver approfittato delloccasione per denunciare linghippo vergognoso e infantile di Mario Monti.
Risultato. Il sondaggio di oggi nella regione Friuli Venezia Giulia, dove tra due mesi si vota per le regionali, vede il crollo del PD, del PDL, delle liste civiche civetta, e unimpennata del M5s del 7% rispetto al precedente sondaggio della scorsa settimana.
Silenzio generale.
Nessuno ne parla.
Ciò che conta è diffondere in rete la consueta quotidiana melassa relativa a come e perché i deputati del M5s non sanno parlare, non sanno pensare, non sanno scrivere, non sanno assumersi le responsabilità nel gioco delle parti richiesto dai partiti.
Se non fosse stato per loro, noi non avremmo mai saputo la verità su questi 40 miliardi.
Tant’è vero che, alla fine, si è verificato un inatteso sostegno politico per il M5s, che vale molto più di qualunque chiacchera da bar, o da facebook, che dir si voglia. E viene dalla Confindustria, dove gli imprenditori cominciano a mordere il freno e dichiarano ormai apertamente che non si fidano più né di Monti né dei partiti.
Basterebbe questo esempio per comprendere la vera posta in gioco nellattuale momento politico, che non è affatto quello delle alleanze, e tanto meno sapere se M5s voterà sì oppure no a un governo di non si sa chi.
Si tratta della lotta tra chi vuole la trasparenza e chi vuole loccultamento. Tra chi interpreta la Politica come un momento di sintesi di interessi collettivi e chi, invece, la considera un mezzo per gestire affari in camera caritatis, senza troppi occhi curiosi addosso.
E la differenza tra chi si occupa di Cosa Nostra e chi si occupa di Casa Nostra.
Dello stato attuale delle banche non ne vogliono parlare e hanno paura che lo faccia il M5s, come sta facendo.
Sanno, infatti, che la soluzione c’è, eccome se c’è. Non è un miracolo come vuole Bersani.
E una scelta: si prende atto che Prodi, Berlusconi, Bersani, Tremonti, Passera e Monti hanno affossato il sistema e si nazionalizzano le banche più importanti in modo tale da far gestire il credito e il debito al Ministero del Tesoro, sottoposto a verifica da parte del parlamento. Sotto gli occhi di tutti.
LEuropa sarebbe anche contenta.
Abbiamo il diritto come cittadini di pretendere di sapere lintera reale situazione delle banche italiane, ma proprio tutta. E lo vogliamo sapere subito. Non è certo un caso che da venerdì scorso i titoli dei bancari alla borsa di Milano scendono vertiginosamente mentre nel resto delle borse europee i bancari vanno al rialzo. Come mai siamo in controtendenza?
Cipro docet.
Accà nisciuno è fesso.

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/03/cio-che-ci-dicono-ma-soprattutto-cio.html?m=0

martedì 26 marzo 2013





(ASCA) - Città del Vaticano, 26 mar - Papa Francesco ha deciso di restare a vivere nell'appartamento papale nella casa di Santa Marta, malgrado l'appartamento papale nel Palazzo apostolico sia ormai pronto. Lo ha detto il portavoce Vaticano, padre federico Lombardi.


Alla domanda se questa sia la sua scelta definitiva, padre Lombardi ha risposto: ''oggi, al termine della messa delle 7 nella cappella di Santa Marta ha fatto capire a quanti vivono li' che intende rimanere con loro. Si è già trasferito nella stanza 201, quella con più spazio e già assegnata al Papa dopo l'elezione. In questa fase vuole sperimentare una formula semplice di convivenza con gli altri e sta vivendo una situazione di lento inserimento e di sperimentazione''.
Certo è necessario sperimentare, chi di noi non vorrebbe sperimentare per crescere?
Mi sembra che questo Papa stia dando un forte segnale di umanità
LE emozioni che danno l'Amore e la solidarità sono il vero sale della vita, contro l'amaro sapore dell'odio e della vendetta. Questo Papa sta innalzando il livello del potenziale umano, ci sta facendo ricordare come si potrebbe vivere e per cosa vale la pena di vivere...
Auguri, shalom, hasta pronto, afteriskò, 感謝 , arigatò, ευχαριστίες , 谢谢 , paldies, shukrani
спасибо, thank you, धन्यवाद 

m.z

CANCRO E RICERCA ONCOLOGICA



 di: Marco La Rosa

La parola "cancro" è brutta, spiacevole, evoca pensieri e stati d'animo tristi e grigi.
La temiamo, tentiamo di esorcizzarla evitando di pensarci e quindi di pronunciarla.
Ma quando ci tocca da vicino, cerchiamo inevitabilmente aiuto nella "speranza" che qualcuno che "sa", che "conosce", possa darci la soluzione facendoci tornare il sorriso.
Non pensiamo con logica e raziocinio, ci gettiamo letteralmente nelle braccia di "sconosciuti" che il senso comune e non la conoscenza, ci hanno indicato per risolvere un problema, anzi il problema che riguarda la nostra vita.
Ritorno sempre li, sul "senso comune", che oggi più che mai ci "pilota", non ci fidiamo più dei nostri sensi, anzi meglio, ci hanno forzato a non seguire più il nostro cuore, ma piuttosto a delegare sempre di più, fuori da noi stessi, non solo il "sentire", il "percepire" con il cuore e la mente in simbiosi, ma anche il non imparare per conoscere, quindi non sappiamo  "discernere", tra bugia e verità.
Ecco perché oggi, nel 2013, la nostra società vive pilotata da "credenze" e non da "conoscenze". Ecco perché oggi, nel 2013, il cancro non è ancora stato sconfitto...e potrei continuare ancora...
Il proposito di questo blog e dei sui collaboratori è quello di stimolare il "dubbio", che insieme alla volontà di conoscere, permette la formazione della "nuova catena umana", in grado di tirarci fuori dalle sabbie mobili della credulità.

Buona lettura



 di: Dott. Armando Vecchietti

"Fare ricerca scientifica significa fare domande alla natura.
Guarda ed ascolta solo ciò che la natura ha da dirti e non quello che vuole il tuo sponsor.
Dimentica per un istante anche quello che hai imparato a scuola e sii pronto a riesaminare le tue vecchie certezze.

"Confronta le nuove conoscenze con le vecchie e non cercare di essere acuto o intelligente.
E sufficiente che tu sia umile.
Se hai timore di ciò che i tuoi colleghi potrebbero dire sulla tua ricerca non potrai mai essere un vero ricercatore.
Non cercare di indirizzare gli esperimenti, prima cerca di comprenderli e poi eseguili fedelmente.
Abbi fiducia delle tue sensazioni ma poi controlla i risultati con strumenti che siano indipendenti dai tuoi sensi.
Non cercare di sviluppare idee su qualcosa che non hai mai visto.
Non nascondere gli errori, parla di essi in modo franco e sii orgoglioso di conoscerli. Essi sono i più sicuri indicatori della tua strada".


"Una ragionevole domanda che possiamo porci in campo oncologico è: Com’è possibile che anche la ricerca oncologica nonostante tutti questi anni di intense ricerche e miliardi di dollari spesi non è ancora riuscita  a scalfire nemmeno un pò lenigma del cancro?
Possiamo anche chiederci: “…ma la ricerca oncologica sta veramente cercando nella direzione giusta oppure é necessario ed opportuno cambiarla?

Tutti sappiamo che tra i problemi irrisolti delloncologia quello più indagato è  come si forma la cellula cancerosa.

Per la ricerca oncologica classica non c’é dubbio che essa si formi da una mutazione genetica della cellula sana.Per spiegare la sua origine, i ricercatori hanno indagato in numerosi settori cercando cause virali, immunologiche o genetiche ma fino ad oggi non sono mai approdati a nulla di definitivo.
Nonostante il bilancio non proprio soddisfacente, molti credono ancora che per ciò che dovrebbe essere la terapia, un vaccino, le cellule staminali o i farmaci intelligenti prima o poi risolveranno il problema.

Ma come è possibile che una cellula sana diventi cancerosa e sia capace di distruggere un organismo per altri versi sano?
In fondo, la cellula cancerosa è un organismo molto fragile, si uccide con un soffio e quando è aggredita è incapace di opporre una resistenza efficace.

In verità le cellule dei tessuti colpiti, molto prima delle manifestazioni più visibili della malattia, subiscono delle modificazioni che solo in seguito portano alla formazione della cellula cancerosa.
Vedremo come sia un errore credere che la cellula cancerosa si sviluppa direttamente dalla mutazione genetica di una cellula sana.

Molto probabilmente se la lotta contro il cancro non ha raggiunto gli obiettivi che si era proposta di raggiungere è perché ha continuato a considerare la cellula cancerosa come loggetto della ricerca senza rendersi conto che il cancro non è la malattia di una cellula ma la malattia di tutto lorganismo".

approfondisci qui:
http://www.cellulacancerosa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18&Itemid=16&lang=it
  

domenica 24 marzo 2013

SOGNI ED EMOZIONI

PER COSA VIVIAMO IN REALTA' ?  VIVIAMO PER I SOGNI, E PER LE EMOZIONI CHE CI SUSCITANO.
CIO' CHE CI FA EMOZIONARE RESTA DENTRO DI NOI PER SEMPRE.
IL VIDEO CHE SEGUE E' UN CORTOMETRAGGIO PUBBLICITARIO, CHE NELLE IMMAGINI NON SPONSORIZZA AFFATTO CHI LO HA COMMISSIONATO, MA SUSCITA EMOZIONI CHE ... CONDUCONO AD UN SOGNO.

I SOGNI CI PORTANO OVUNQUE VOGLIAMO, NEL MONDO CHE VOGLIAMO.

MLR

IL SOSPETTO


     ?   ?   ?
L'epoca del sospetto-

Buon giorno, oggi vorrei dedicare qualche riflessione ad alcuni concetti emergenti  in quella che dovrebbe essere la "polis" ( città stato ) attuale.

Cosa vediamo oggi ?  che non possiamo fidarci

                  non è bello da dire, eppure bisogna partire da lì, bisogna riconoscerlo, per poter migliorare...

                     dalle promesse dei politici che suonano di truffa, alle truffe delle bollette,
              
                              nessuno oggi riesce a fidarsi di ciò che viene detto

                                          al punto che dire le  cose onestamente
                                                         
                                                                   o essere onesti

                                              non è più considerato un valore

                                                stupido è chi agisce nel bene...

                                forse è per questo che tutto va male ? sarà mica una coincidenza ?

                                        nascondere la spazzatura sotto il tappeto

                                  come faceva Homer Simpson, non fa altro che rimandare il momento

                                                         in cui dovrai ripulire

                                         con la differenza che dovrai farlo più a fondo

                                                usando più detersivo, con più tempo e fatica

                                                         dovrai riverniciare perchè lo sporco vada via


                                                       
in tutta questa storia non si capisce come mai  i maldestri non si vergognino di farsi vedere...

                                                             chissà se riescono a guardarsi in faccia

                                                    non sanno che lo sporco si vede spalmato sul viso ?

perlomeno possiamo dire che è stato eletto un Papa che richiama ai valori sentimentali
che dovrebbero permeare  la vita della polis e delle persone, si richiama a un comportamento di solidarietà

    e fiducia    ...

certo, senza fiducia  e solidarietà    dove vuoi andare ? 

                                                                cosa pensi di poter costruire  ?


la domanda è:

                      può il buon senso entrare nell'anima corrotta?
                                        

                                     ripercorri le strade della contemplazione

                                               ascolta l'amore perduto

                                                     abbeverati di emozioni solidali

                                                        sentiti parte di qualcosa che ti ascolta

                                                                   cerca chi ha la visione chiara
                                                                  
                                                                              parla con chi vibra sul tuo suono interiore

                                   tuona contro le ombre
 
                                                           sii inflessibile

amen

M.Z



giovedì 21 marzo 2013

... SULLE PIETRE CHE CADONO DAL CIELO




di: Marco La Rosa

QUALCHE SETTIMANA FA, HO PARLATO DELL' ASTEROIDE CADUTO IN RUSSIA.
NON HO NASCOSTO IL MIO SCETTICISMO, SUL FATTO CHE SIA SOSTANZIALMENTE IMPOSSIBILE EVITARE CATASTROFI DI QUESTA PORTATA.
LA NOSTRA CONCRETA INCAPACITÀ DI SCANDAGLIARE IN OGNI DIREZIONE LO SPAZIO PROFONDO, SOPRATUTTO ALLA RICERCA DI OGGETTI CON DIAMETRI RIDOTTI MA POTENZIALMENTE PERICOLOSI, CI MANTIENE ALLA STREGUA DI SPETTATORI IMPOTENTI O QUASI (?).

LEGGETE COSA DICE LA NASA IN PROPOSITO:


Come evitare un asteroide
che punta contro la Terra?
L'esperto Nasa: "Pregare"

Lagenzia spaziale americana ha infatti individuato solo il 10% su circa 10.000 asteroidi che potrebbero colpire la Terra: sono definiti city-killer (ammazza città), hanno un diametro di almeno 50 metri e se colpissero una metropoli la raderebbero al suolo

Roma, 20 marzo 2013 - Mentre la Russia, duramente colpita dalla pioggia di meteoriti sugli Urali, appronta un 'piano anti-asteroide', l'America in sostanza ammette che in realtà c'è poco da fare per evitare una tragedia.

Charles Bolden, il capo della Nasa, nel corso di una audizione al comitato della Scienza della Camera Usa risponde candidamente domanda: "Come evitare che un asteroide di grandi dimensioni possa colpire una città come New York?",  lui dice una parola sola:  Pregare. Lo riferisce Usa Today.
Lagenzia spaziale americana ha infatti individuato solo il 10% su circa 10.000 asteroidi che potrebbero colpire la Terra: sono definiti city-killer (ammazza città), hanno un diametro di almeno 50 metri e se colpissero una metropoli la raderebbero al suolo. Oggetti di queste dimensioni colpisco la Terra mediamente ogni 1.000 anni: Non abbiamo informazioni su un asteroide che possa minacciare gli Stati Uniti: ma se arriva in tre settimane pregate.
Buone notizie per gli asteroidi più grandi, con un diametro di almeno 1 km: Se colpissero la Terra porrebbero fine alla civiltà”, ha detto Bolden, precisando pero che circa il 95% di questi asteroidi è stato individuato e tracciato.


martedì 19 marzo 2013

LA TUA VITA VALE QUANTO IL TUO PORTAFOGLIO



di: Marco La Rosa

Ogni tanto, più come riempitivo che altro, giornali e telegiornali, “buttano” qualche notizia che difficilmente viene recepita in tutta la sua reale importanza,oppure se ne colgono le implicazioni.
Proprio nei giorni scorsi, distrattamente, ho colto due notizie di questo tenore: la prima riguardava una madre ed un padre che attendevano con angoscia il via libera del tribunale per far terminare un’essenziale terapia genica al figlioletto gravemente malato. Nella seconda, si dava sfogo alla disperazione di una donna a cui era stata negata da un altro tribunale una fondamentale cura, concessa invece al fratello.
Tribunali, giudici ed interessi economici del sistema sanitario nazionale... questo è il trinomio con cui oggi “la vita umana” deve fare i conti nel caso di cancro e malattie genetiche. Nonostante i progressi tecnologici nel campo della medicina, a farla da padrone è sempre e soltanto il profitto. La vita umana “ha un prezzo”, è moneta di scambio. Se sei ricco ti puoi permettere di avere più “chances” di vita, se non lo sei…pazienza sei sacrificabile.
Nel caos quotidiano di vita e lavoro, non abbiamo più tempo di fermarci a riflettere, passiamo tranquillamente sui “cadaveri” dei nostri simili, sia fisicamente che intellettualmente. Ci disinteressiamo del destino altrui, perché non è il nostro, ci fidiamo ciecamente di chi sta ai vertici “culturali”, ignorando completamente che non sono la giustizia e la verità che guidano la società, ma il profitto esasperato, che nel tempo ha capovolto i valori umani.
Dubbio, consapevolezza e volontà di conoscere,  oggi sono armi fondamentali per combattere contro la “credenza comune” che ha appiattito e banalizzato tutto ciò che non rientra nei confini del sapere “istituzionalizzato”.
Vediamo come la medicina, nonostante riguardi direttamente “la vita umana”, non faccia distinzione tra etica e profitto, anzi, alla lunga ha “soppiantato” l’etica ad esclusivo favore del secondo.
La “TERAPIA GENICA”, ultima frontiera della medicina, rischia seriamente di venire “istituzionalizzata” a favore del “capitale” e “nascosta” a danno della collettività.
Di cosa parliamo?
Leggete:
 “Per terapia genica (in inglese Gene Therapy) si intende l'inserzione di materiale genetico (DNA) all'interno delle cellule al fine di poter curare delle patologie. Questa procedura di inserzione è nota come “trasfezione”. (introduzione di materiale biologico esogeno in cellule eucariotiche)”.
Per essere più esatti la terapia genica consiste nel trasferimento di uno o più geni sani in una cellula malata, al fine di curare una patologia causata dall'assenza o dal difetto di uno o più geni (mutati). Dunque, è necessario in primo luogo identificare il singolo gene o i diversi geni responsabili della malattia genetica. Sebbene le terapie siano generalmente sperimentali, si può tentare in secondo luogo - almeno per alcune malattie - la sostituzione dei geni malati sfruttando, ad esempio, come vettore un virus reso inattivo, svuotato preventivamente del suo corredo genetico. Con un meccanismo piuttosto complesso, che richiede l'uso di 'forbici' molecolari enzimatiche, si può poi 'correggere' il DNA, rimpiazzando le sequenze difettose, in modo tale che la cellula sintetizzi correttamente le proteine necessarie al corretto funzionamento metabolico”.

Immaginate di subire una diagnosi di cancro o di una patologia genetica al mattino, di ricevere una singola iniezione la sera e di cominciare il vostro recupero la mattina successiva. Nessuna ricetta, nessun trattamento prolungato, nessuna scelta difficile tra situazione economica e miglioramento fisico. Questa è la promessa della terapia genica, una promessa già in parte in atto.

Glybera (sviluppata da UniQure con sede ad Amsterdam nel Novembre 2012), è stata  la prima terapia genica approvata nel mondo occidentale,  potrebbe curare un raro quadro genetico che interessa il pancreas con un singolo trattamento. Non serve grande immaginazione per capire quale impatto avrebbe sui profitti delle case farmaceutiche, o quali misure queste prenderanno per proteggere i loro interessi.  Possiamo azzardarci a dire che questi trattamenti appartengono alle persone e non agli interessi privati e ai governi che li proteggono?

Glybera potrebbe essere efficace per l'intera durata della vita, cioè potrebbe essere un trattamento risolutivo. Jorn Aldag, CEO di UniQure, propose al tempo una domanda: come si fa a dare un prezzo a un trattamento simile?

Nella realtà, la malattia è come una guerra. Una nazione non darebbe un prezzo alla sua sopravvivenza a fronte di un nemico minaccioso, e non dovrebbe neanche farlo per la sopravvivenza della sua popolazione a fronte di una malattia. Tra tutte le tematiche alle quali una nazione dovrebbe destinare i soldi pubblici, un'istituzione che producesse cure permanenti per malattie e deterioramenti dovuti all'età dovrebbe essere la prima. Un sistema sanitario insostenibile che brucia miliardi di capitali l'anno e che fa i conti con budget e qualità in discesa, sarebbe profondamente trasformato da una simile iniziativa. Gli interessi privati sarebbero gli unici a perdere qualcosa, ma dato che questi interessi sono la spinta attuale per il destino umano,  abbiamo un indizio sul perché questa trasformazione non è nelle agende di nessuno.

Le grandi case farmaceutiche e perfino colossi informatici della rete (controllati dalle corporazioni oligarchiche –ndr MLR) che attualmente cercano vie per pilotare la salute pubblica,  non potrebbero più nascondersi nell'ombra dell'ignoranza collettiva e perpetrare un approccio monetario, insostenibile e inumano sulla salute. Tutti quanti meritano le migliori cure possibili  e questo può essere vero solo tramite un'innovazione tecnologica, costruita su solide basi gettate da una società informata, produttiva ed interessata.  Purtroppo, le politiche attuali sembrano disegnate per ottenere esattamente l'opposto, lasciando la società cieca ed ignorante guidata da un'elite totalitaria (che fa leva solamente sul falso senso comune - ndr  MLR).


Parti in grassetto liberamente tratte dall’articolo di:
Tony Cartalucci
Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it
Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/12/on-cusp-of-ending-big-pharma.html
28.12.2012 con commenti e precisazioni aggiunte da Marco La Rosa.

Traduzione per Comedonchisciotte.org a cura di SEBASTIANO SENO

Definizioni: Wikipedia
Bibliografia:
Introduction to Biology (MIT 2005)
Introduction to Bioengineering (MIT 2006)
Bioengineering 200 Lecture 1 (Berkeley 2011)