IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

martedì 17 marzo 2009

ALLUNGAMENTO DEL CRANIO, I MISTERI DI UN RITO ANTICO.








Marco La Rosa

Sono stati ritrovati in una foresta siberiana da una squadra di archeologi dei teschi dalla forma allungata risalenti al quarto secolo dopo Cristo. La spiegazione più credibile secondo gli studiosi è che "antiche comunità deformassero di proposito i crani dei bambini, nell'intento di incrementare le loro abilità mentali".
Simili rinvenimenti tuttavia, dicono gli studiosi, sono stati effettuati in precedenza in aree molto distanti del pianeta come in Sud America e più vicino a noi nell’isola di Malta e in tombe egizie di epoca “amarniana”. Resta dunque il mistero di come simili pratiche possano essersi diffuse in comunità che non sono (apparentemente) mai entrate in contatto tra loro. Ma qui ad Asylum, dicono gli scopritori: “ siamo più prossimi a ritenere che queste scoperte siano una traccia inequivocabile della realtà storica dei cereani di Star Wars”.
Al di la di queste fantasiose (?) teorie, la caratteristica dolicocefala di questi rinvenimenti antropologici, non può non ricondurci agli antichi scritti che spiegavano questo rito dell’allungamento del cranio, con la necessità di imitare o ancora meglio assomigliare nelle fattezze agli “Antichi Dei” creatori, venuti dal cielo.
Epigraficamente e artisticamente, possiamo riscontrare questa consuetudine principalmente nel regno del Faraone Amenofi IV (Akenaton) XVIII Dinastia 1353-1335 A.C.
Akenaton, chiamato anche il Faraone eretico tentò, per breve tempo di instaurare in Egitto il primo culto monoteista.

Fonti: La Porta del Tempo
Adriano Forgione

Per vedere Il video del reportage dei crani siberiani: http://video.yahoo.com/watch/4565758/12224414

venerdì 6 marzo 2009

PIRAMIDI EUROPEE....ANCHE IN GERMANIA !









Il pubblico meno informato ma anche gli esperti, potranno essere sorpresi da questo fatto, ma ci sono buone ragioni per credere che in Germania esistano piramidi, secondo i più recenti risultati di indagini archeologiche.
Si tratta dei maggiori monumenti della cultura megalitica del continente europeo. La loro dimensione è superiore a tutte le piramidi a gradoni di pietra della Bretagna, chiamate "cairns": manufatti preistorici costruiti in pietra a secco con una o più camere di sepoltura, o costruzioni con coperture a mensola. Il più famoso esempio è il "Cairn di Barnenez".
Cairns in Europa
I Cairns sono comuni anche in Gran Bretagna con la stessa denominazione. In genere, la diffusione di queste tombe megaltiche (mega = grande, Lith = pietra) parte dal nord Africa e raggiunge le isole Baleari, la Spagna, Francia, Gran Bretagna, Scandinavia, Germania settentrionale e la Polonia. Solo nel sud della Germania vi è un vuoto nella mappa di diffusione. Quello di CARNAC, ritenuto il più grande monumento megalitico, è convenzionalmente datato circa 4000 a.C. Ora potete trovare toponimi nella Germania meridionale, che suggeriscono o indicano Cairns, come Kirnach nella Foresta Nera vicino a Villingen-Schwenningen, con uno dei più grandi tumuli dei Celti (diametro di 100 m, altezza di 6 m) . Si tratta di una costruzione di terra e di pietra, ha un nucleo centrale con una camera di sepoltura retta da tronchi di quercia.
La diffusione dei Cairns tedeschi
In Germania meridionale si trova anche la piramide a gradoni di pietra, più alta del continente, una delle tante altre che sono state scoperte nel 1990. La maggiore diffusione la troviamo a sud di un villaggio chiamato Kürnbach, nella zona di transizione tra una regione chiamata Kraichgau e la montagna di Stromberg, a metà strada tra Karlsruhe sul fiume Reno e Bietigheim-Bissingen sul fiume Neckar, nei dintorni di un piccolo paese chiamato Bretten. Sono molto simili ai Cairns della Gran Bretagna. Essi sono raggruppati in necropoli, come ad esempio i tumuli di pietra di Schmie vicino al famoso e meglio conservato monastero a nord delle Alpi: Maulbronn.
Confronto con i cimiteri etruschi
Gli "Halden" di Schmie sono paragonabili ai luoghi di sepoltura degli Etruschi, come la necropoli di Cerveteri a nord di Roma. Questa nuova scoperta, di tumuli di pietra in Germania, presenta però la caratteristica peculiare dell’altezza, mentre a Cerveteri la necropoli è scavata nella roccia di tufo, ma estesa in larghezza.


Di: Walter Haug, Wössinger Str. 100, D-75045 Walzbachtal
07203/6278 mail: starrocker@geocities.com
(4 Febbraio 2009)

lunedì 2 marzo 2009

LA PIRAMIDE BOSNIACA
















L'Istituto per i materiali dell'Università di Zenica, Bosnia-Erzegovina, ha pubblicato i primi risultati dei campioni di scavo prelevati nella valle delle piramidi bosniache, come ha riferito la "Fondazione dell Parco Archeologico per la Piramide del Sole Bosniaca" che ha raccolto i campioni e li ha inviati per le analisi.
"I costruttori delle piramidi bosniache fabbricavano il materiale da costruzione e poi lo usavano per realizzare varie forme architettoniche. Hanno usato varie dimensioni di inerti, usando la pezzatura di ghiaia che era disponibile in quantità al momento. Conoscevano le proprietà leganti dei materiali naturali, in particolare della creta, la sua elasticità, igroscopicità, e che la creta tritata, poco cotta e impastata con acqua possiede proprietà leganti ", ha concluso Muhamed Pasic, professore presso l'Istituto per i materiali.
Essi inoltre utilizzavano una calce idrata al fine di legare gli inerti di ghiaia. Sapevano produrre calce con usando calcite e dolomite. Il materiale da costruzione delle antiche culture era un miscuglio di ghiaia effettuato presso la cava, legato con cemento ed acqua, e poi versato in lastre, per realizzare la Piramide del Sole.
La ghiaia con cui hanno fatto la piramide ci ricorda il nostro calcestruzzo di cemento uscito da una betoniera, ma il risultato ha una durezza superiore, di oltre 100 Mpa.
f p = 116, 0 ; 133, 8 i io 94, 0 Mpa
Il volume di massa (Vm) e la densità (ρ) di questo materiale artificiale, duro e compatto, mostra i seguenti risultati: V m = 2, 68 kg/dm 3 ρ = 2, 71 g/cm 3 Poiché non vi è praticamente alcuna differenza tra il volume e la densità (0, 03) ciò è ulteriore conferma dell'artificialità dei blocchi di cemento, quasi privi di porosità.
Composizione chimica del materiale da costruzione artificiale dalla Piramide del Sole, Visoko
C ONTENUTO in %
g.ž. SiO 2 CaO MgO Fe 2 O 3 MnO Al 2 O 3 TiO 2 Na 2 O K 2 O Totale
39, 97 13, 10 32, 20 9, 96 1, 61 0, 03 2, 45 0, 06 0, 09 0, 39 99, 86
Questo materiale con la durezza di oltre 100 Mpa ha proprietà migliori rispetto a qualsiasi altro calcestruzzo industriale, fatto oggi in Bosnia. Tale calcestruzzo è fatto solo su richiesta.
Con questi materiali leganti (argilla poco cotta e carbonato di Dolomite / CalcIte) sono stati fatti strumenti in speciali stampi e poi utilizzati per tagliare lastre di pietra arenaria sagomata, trovate sulle piramidi del Sole e la Luna.

Per approfondimenti: www.piramidasunca.ba / it o http://www.icbp.ba/

(3 Febbraio 2009)
Da: La Porta del Tempo