IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

giovedì 14 febbraio 2013

GRECIA AL COLLASSO: NOI COSA POSSIAMO FARE?




NON SI PUÒ RESTARE IN SILENZIO, NON SI PUÒ FAR FINTA DI NIENTE.
QUESTO MONDO FALSO E ROVESCIATO È SOPRATUTTO FIGLIO DEL MENEFREGHISMO E DELL'IGNAVIA.
A QUESTO PUNTO ABBIAMO L'OBBLIGO DI RIBELLIONE VERSO IL  SISTEMA CORROTTO.
VI INVITO CALDAMENTE A LEGGERE QUESTO ESTRATTO DEL POST DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI :

 http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/02/amnesty-international-denuncia-il.html

SONO CERTO CHE NON VI LASCERÀ INDIFFERENTI, PER CUI DOPO, PRENDETEVI IL TEMPO CHE SERVE E LEGGETEVELO TUTTO.
PASSATE PAROLA IL PIÙ POSSIBILE, ANCHE NOI COSÌ POTREMO CONTRIBUIRE AL SORGERE DI UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA, IN QUESTO "DISGRAZIATO" PAESE, CHE SE NON CAMBIA ROTTA, ADESSO, IN QUESTO CRUCIALE MESE DI ELEZIONI, CHISSÀ COME FINIRÀ.
FACCIAMOLO PER DARE ANCORA UN FILO DI SPERANZA AI NOSTRI FRATELLI GRECI, PORTOGHESI E SPAGNOLI.

Marco La Rosa


Di: SERGIO DI CORI MODIGLIANI

"AMNESTY International denuncia il Governo e la Polizia Greca per torture.
La Grecia é collassata. Ma a noi non lo dicono perché siamo in campagna elettorale".

"Lho saputo davvero per caso. Il che la dice tutta.

Me ne stavo amenamente trastullando con un amico di lunga data, un giornalista neo-zelandese, con il quale ci incontriamo in un sito, chesscube.com, dove ci sfidiamo in un nostro personale duello a scacchi mentre chattiamo scambiandoci informazioni sullEuropa e su quello che accade nel continente australe e nel sud-est asiatico, di cui lui è un attendibile esperto.

A un certo punto, mi fa:

E che ha detto Bruxelles della bomba di Amnesty International?

Quale?

Quella di tre giorni fa che gli ha ammollato il filosofo francese in piena riunione sul budget dellUnione Europea.

(sconcertato dalla mia ignoranza dei fatti, nonché  fortemente incuriosito, chiedo ragguagli in merito)

Ma sì, quella dei rapinatori delle banche

Quali banche? Dove?

Nel nord della Grecia

Chi?

Gli anarchici, i ragazzi arrestati e poi torturati dalla polizia.

A questo punto mi arrendo e confesso di non sapere di che cosa stia parlando.

E così, vengo a sapere da un neo-zelandese che abita in quel di Auckland, a 22.500 chilometri di distanza, 12 ore di fuso orario prima di noi, dallaltra parte del mondo, nel continente più lontano (in tutti i sensi) dalla nostra vecchia e cara Europa, che cosa sta accadendo a 1.000 chilometri da Roma, nel territorio che è stata la culla originaria della nostra civiltà.

E tutto grazie ad Amnesty International.

Faccio delle telefonate e mi butto in rete a caccia di notizie. In Italia, nulla. In giro per lEuropa, anche.

Notizie strabilianti in Sudamerica, in Canada, in California e sembra dovunque tra i bloggers scandinavi e nord settentrionali che scrivono nelle loro lingue.

Descrivono e raccontano qualcosa che sta accadendo in questi giorni di cui a nessuno è stata detta neppure una parola, né a Roma, né a Berlino, né a Parigi né a Londra. Tantomeno a Madrid.

Parlano della Grecia.

Ma in termini nuovi.

Nel senso che riferiscono di una società ormai collassata, al limite della guerra civile, ormai precipitata nel baratro, sulla cui attuale realtà è stato steso un osceno velo di totale censura per impedire che le notizie vengano usate in campagna elettorale in Italia e diffuse in Spagna dove sta esplodendo la tangentopoli iberica delle banche corrotte e Rajoy ha già fatto sapere a Bruxelles che là a Madrid si corre il rischio di veder la situazione sfuggire al controllo.

La Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la BCE.

Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con la complicità dei commessi che dicono loro prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente. Si tratta della rivolta di 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rfiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dallUnione Europea. Hanno preso la frutta, lhanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose.

Si tratta di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che da padroni della propria azienda sono diventati impiegati della multinazionale bavarese Muller che si è appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi euro sorretta dal credito agevolato bancario,quelli  hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (leccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuire davanti alle scuole e agli ospedali
Si tratta anche di due movimenti anarchici locali, che si sono organizzati e sono passati alle vie di fatto: basta cortei e proteste, si va a rapinare le banche: nelle ultime cinque settimane le rapine sono aumentate del 600% rispetto a un anno fa. Rubano ciò che possono e poi lo dividono con la gente che va a fare la spesa. La polizia è riuscita ad arrestarne quattro, rei confessi, ma una volta in cella li hanno massacrati di botte senza consentire loro di farsi rappresentare dai legali. Lo si è saputo perché c’è stata la confessione del poliziotto scrivano addetto alla mansione di ritoccare con il Photoshop le fotografie dei quattro arrestati, due dei quali ricoverati in ospedale con gravi lesioni.
E così, è piombata la sezione europea di Amnesty International, con i loro bravi ispettori svedesi, olandesi e tedeschi, che hanno realizzato una inchiesta, raccolto documentazione e hanno denunciato ufficialmente la polizia locale, il ministero degli interni greco e lintero governo alla commissione diritti e giustizia dellUnione Europea a Bruxelles, chiedendo limmediato intervento dellintera comunità continentale per intervenire subito ed evitare che la situazione peggiori.

Siamo venuti così a sapere che il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dellappoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, , la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio dEuropa che alla presidenza della BCE che allufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dellUnione Europea, sostenendo che la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dalleuro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione delleconomia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come tragedia umanitaria e quindi cominciare anche a ventilare lipotesi di chiedere lintervento dellOnu.

Silenzio assoluto.

Nessuna risposta.

Censura totale.

Nessun candidato alle elezioni in Italia ha fatto menzione della situazione greca attuale...

 Io non voglio avere sulla coscienza le vite di milioni di greci e portoghesi per consentire ai miei concittadini di guardare il festival di Sanremo così ricco e pieno di allegri e costosissimi cotillons..

Trovo, tra laltro, ignobile lattività di censura imposta dallUnione Europea su ciò che sta accadendo in Grecia, perché a Burxelles sono terrorizzati allidea che possa scattare un fenomeno di emulazione.

Così come trovo davvero surreale che si parli di budget dellEuropa senza far menzione del fatto che un paese membro delleuro è collassato e sono alla vigilia di una esplosione di violenza sociale che non sono più in grado di poter contenere.

Neppure il minimo accenno.

Che cosa c’è da fare, dunque?

Sapere e avere il coraggio di informarsi.

Capire che i partiti attualmente candidati (PD PDL Udc Lega Nord  Monti lista civica) sono intercambiabili e complici di questo meccanismo. Lo hanno fatto in Grecia, lo stanno facendo in Portogallo, lo faranno anche da noi e in Spagna.

Votare per loro, vuol dire contribuire ad aumentare le possibilità che si realizzi il loro piano.

Limmagine che vedete in bacheca è relativa a una pietra miliare della nostra civiltà: è un antico teatro greco dove è nata e si è sviluppata la tragedia greca.

Ci dormono oggi i senzatetto il cui numero è in gigantesco aumento.

I turisti non ci vanno più perché il ministero lo ha chiuso al pubblico trasformandolo in un dormitorio pubblico del disagio collettivo.

La trovo una immagine agghiacciante.

Questa è limmagine che lEuropa esporta nel mondo.

Non si può rimanere indifferenti dinanzi a tutto ciò.

E a chi chiede: ma io che cosa posso fare? non posso che rispondere: puoi molto, puoi moltissimo: puoi non votarli più”.

Perché se i loro suffragi crollano e il sostegno elettorale del popolo italiano verrà loro meno, allora, saranno inevitabilmente costretti a rifare i conti, rivedere le loro posizioni, cambiare rotta.

E così, nel nostro piccolo, avremmo dato un contributo anche ai greci e ai portoghesi.

Si tratta di coniugare intelligenza a solidarietà attiva.

Questo vuol dire essere davvero europei.

A questo serve la Cultura: a ricordarci come si fa  sentirsi semplicemente Umani".

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/



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